Live 24! Pontedera-Padova, -2: ripresa degli allenamenti alla Guizza in vista della Coppa Italia

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Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) La squadra del momento sembra essere la Reggiana, il team scelto da Luca Cattaneo per il suo ritorno sulla scena dopo l’Aventino di Brescia. Otto vittorie (l’ultima quella di sabato, 2-1, con il Renate), due pareggi e una sola sconfitta negli ultimi undici turni hanno spinto il team di Mike Piazza (ex stella del baseball yankee) sino al quinto posto in classifica a quota 32, con dieci lunghezze di distacco dalla capolista Padova. Scalata che sta facendo impazzire i media e il popolo granata. Clima che preoccupa mister Eberini, tutto concentrato sulla sfida di sabato in casa della Sambenedettese che, proprio grazie al successo dei reggiani sul Renate, contemporaneo pareggio (1-1) rossoblu all’Euganeo con il Padova, si trova da sola al secondo posto. «Non voglio sentir parlare del Padova, non mettete pressione su questo gruppo ha tuonato Eberini – Io penso solo alla Sambenedettese, nostra prossima avversaria». Decisamente più sereno il commento del nostro Luca Cattaneo, che ha esordito nella sua nuova squadra entrando al posto di Riverola al 66′ e ha pure sfiorato il gol con una delle sue conclusioni dalla distanza. «Io ci credo sempre ha affermato Veleno con la carica e l’ottimismo che ben conosciamo – Se il Padova fa qualche passo falso, è nostro compito approfittarne. Se non dovessimo arrivare in vetta l’obiettivo sarà arrivare in fondo ai playoff». […]

Ore 20.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Vinceremo a Teramo e cominceremo la risalita verso il secondo posto che non è poi così lontano». La profezia pronunciata da Mauro Lovisa la settimana scorsa si è avverata (1-0, firmato da Alessandro Bassoli), almeno nella sua prima metà. Al Bonolis la cosa più importante era tornare a vincere. I ramarri ce l’hanno fatta, centrando un’impresa che non riuscivano a compiere dal 24 novembre dello scorso anno, quando al Bottecchia sconfissero per 3-2 un Vicenza allora in piena crisi. Come l’hanno fatto e come hanno giocato, ai fini dell’obiettivo che si è posto Mauro Lovisa, a questo punto conta poco. Ci sarà tempo e modo di fare gli amanti dell’estetica. Exitus acta probat, il fine giustifica i mezzi, affermava Ovidio nelle Heroides, molto prima di Niccolò Machiavelli. Incassati 3 punti tutti in una sola volta, complice anche l’andamento altrettanto lento di tutte le altre concorrenti nella lotta per un posto di preminenza nei playoff, i ramarri si ritrovano ad appena a 4 lunghezze dal secondo posto, attualmente occupato dalla Sambenedettese che, oltretutto, dovrà far visita al Pordenone alla penultima gara dei neroveroverdi nella stagione regolare. Tutto ciò nonostante il magro bottino raccolto da Stefani e compagni nelle ultime 12 gare prima del blitz a Teramo: solo 9 punti. «Bottino ci tiene a precisare subito Leo Colucci che non ripagava i miei ragazzi di tutto l’impegno e la serietà che avevano messo e stanno mettendo negli allenamenti durante la settimana. Per questo sono felice soprattutto per loro della vittoria incassata al Bonolis». […]

Ore 20.20 – (Messaggero Veneto) Pronti, via e ha già colpito una traversa: non è un caso se è stato definito “centrocampista col vizio del gol” Cristian Caccetta, ultimo arrivato tra i nuovi acquisto del Pordenone, che ha fatto il suo debutto in neroverde nella vittoriosa trasferta di Teramo.Si tratta un colpo fortemente voluto dalla proprietà e “battezzato” molto positivamente dall’ex tecnico del Cosenza, Stefano De Angelis, che ha potuto allenare il centrocampista in Calabria prima come vice di Giorgio Roselli e poi come capo-allenatore. «Ottimo giocatore – afferma il trainer, ora alla guida della Primavera del Bari -. Se il Pordenone cercava una mezzala di un centrocampo a tre, brava a inserirsi e con qualche rete in canna, posso dire che ha scelto il calciatore giusto. Cristian è molto forte di testa sulle palle inattive e sa accompagnare bene l’azione, trovandosi sempre presente in zona gol». L’allenatore loda anche Caccetta come persona: “Sa integrarsi velocemente in un nuovo gruppo e sa farsi voler bene – spiega -. E penso che in una piazza tranquilla come Pordenone possa disputare un buon torneo». […]

Ore 20.00 – (Messaggero Veneto) Più di due mesi. Un periodo lungo, lunghissimo per una squadra che negli ultimi due anni ha lottato per il vertice e sfiorato la promozione in serie B. Ma l’attesa è finalmente finita e ora il Pordenone rivede all’orizzonte il secondo posto. Grazie al successo colto a Teramo sabato scorso, infatti, la squadra di Colucci non solo ha interrotto l’interminabile digiuno di successi ma, complici i risultati degli altri team, si è portata a quattro lunghezze dalla piazza d’onore, oggi occupata dalla Sambenedettese, che sabato ha fermato la capolista Padova: la classifica molto corta in zona playoff è la particolarità di questo campionato, il cui livello è decisamente più basso rispetto ai due precedenti, motivo per cui i neroverdi sono rimasti in piedi nonostante due mesi da dimenticare. Innanzitutto l’affermazione di Teramo, campo in cui la scorsa stagione il gruppo di Tedino crollò, ha scacciato un incubo: quello relativo ai playout. Se il Pordenone avesse perso avrebbe subìto il ritorno degli abruzzesi e sarebbe piombato a quattro lunghezze dalla zona caldissima. Vincendo sul sintetico del Bonolis la squadra di Colucci ha fatto un grosso passo in avanti, interrompendo anche un digiuno da affermazioni in trasferta che durava dallo scorso settembre. È un dato che fa ben sperare, considerato che dopo il match di sabato prossimo con la FeralpiSalò il gruppo è atteso da tre trasferte consecutive di fila (Gubbio, Bolzano in casa dell’Alto Adige per il recupero e Ravenna). […] Servono test più seri per valutare lo stato di salute della squadra. Per questo il mese di febbraio sarà determinante e dirà qualcosa di più sul gruppo: ci sono quattro partite che devono fungere da slancio per affrontare un marzo pieno di inside, considerato che si affronteranno avversari come Reggiana e Padova.

Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Dalle sue parti avrebbe dovuto far male lo spauracchio Galano, secondo cannoniere della B con 13 centri dietro all’imprendibile empolese Caputo (20). Da ex contro il Bari una gara sulle sue da parte di Agostino Garofalo sarebbe stata comprensibile, invece il terzino ha scelto proprio una delle partite più toste per tornare pendolino a tutta fascia sinistra. Tant’è che nel post partita il primo a complimentarsi con lui è stato un euforico Joe Tacopina. «Ringrazio il presidente, io e tutti i miei compagni cerchiamo sempre di fare del nostro meglio, a volte riesce e a volte no, dopo un 3-1 a uno squadrone come il Bari non ci sono possono essere dubbi ed è giusto godersi la giornata super che ci siamo conquistati». Al Penzo è andata in scena, com’era nelle previsioni, una partita molto diversa rispetto a quella a dir poco bloccata col Cesena. Merito da un lato del Bari salito a Sant’Elena per non fare le barricate, ma soprattutto del Venezia che ha fatto pagare a caro prezzo agli avversari il loro coraggio. «Il nostro primo tempo è stato semplicemente fantastico, sia sul piano fisico sia sul piano tecnico e della qualità. Aver sbloccato lo 0-0, in una gara così delicata, con un eurogol come quello che Leo Stulac ha nel suo bagaglio, è servito in primis per aumentare la nostra autostima, aspetto fondamentale che in altre giornate non arriva seppure magari stai facendo le cose giuste. Per quanto riguarda Galano, lui è un gran giocatore che ha tanta qualità, gli devi levare tempi e spazio. Un bravo non lo merito solo io ma tutta la squadra». […]

Ore 19.10 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Seconda vittoria consecutiva per il Venezia che, dopo Cesena, ottiene lo scalpo anche del Bari. Era da metà novembre che la formazione di Inzaghi non trovava un doppio successo. È il segnale che finalmente il periodo nero è stato lasciato alle spalle? «Erano due gare davvero fondamentali, contro due squadre che, per motivi diversi, potevano risultare molto insidiose sottolinea il responsabile dell’area tecnica Leandro Rinaudo e bisogna dire che c’è stata una grande reazione da parte della squadra che ci permette di lasciarci alle spalle questo momento difficile e che ha dimostrato le grandi qualità tecniche, ma soprattutto morali di questo gruppo che ci tiene davvero a far bene». Altri tre punti che permettono al Venezia di rilanciarsi prepotentemente in chiave play-off, visto che oltre ad agganciare proprio il Bari i lagunari hanno recuperato tre punti anche su Cremonese e Parma, ora avanti solamente di una lunghezza. «Più che guardare in alto è meglio continuare a tenere d’occhio la parte più bassa della classifica ribadisce Rinaudo il primo obbiettivo da raggiungere infatti è la salvezza è questo il traguardo su cui tutti ci stiamo focalizzando, dai giocatori, allo staff tecnico, alla società. Una volta raggiunta la salvezza vedremo di continuare a fare il meglio possibile e vedremo dove potremo arrivare». Un assist nella gara d’esordio con il Cesena, una doppietta contro il Bari. Gianluca Litteri si dimostra sin da subito un giocatore davvero prezioso per questo Venezia. «Sapevamo che tipo di giocatore fosse e quello che può dare a questa squadra sia nell’immediato che in proiezione futura ed eravamo tutti convinti, dal presidente, al mister, al sottoscritto, puntando su di lui, che poteva essere un innesto davvero importante. Senza ovviamente dimenticare chi c’era già come Geijo, che sta offrendo prestazioni di grandissima intensità o come Zigoni e Marsura, Suciu, Del Grosso o Bruscagin, costretto quest’ulltimo a giocare fuori ruolo ma che sta dimostrando tutto il suo valore. Tutto il gruppo mostra davvero tanta dedizione al lavoro sin dagli allenamenti, una squadra di grande qualità e determinazione». […]

Ore 18.50 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Il Venezia è ripartito alla grande, almeno le prime indicazioni dicono così. La formazione di Pippo Inzaghi ha infilato due successi di fila al Penzo, piegando Cesena e Bari e rilanciandosi in zona-playoff, mantenendo a debita distanza la parte calda della graduatoria, alla quale intende guardare sino a quando non avrà raggiunto il traguardo dei 50 punti. Ritrovato il feeeling con le vittorie anche grazie all’innesto del nuovo acquisto Gianluca Litteri – ex Cittadella, già killer dei lagunari in campionato – che in due gare ha fatto compiere un salto di concretezza al reparto offensivo. Assist vincente per Geijo nella gara con il Cesena e poi subito doppietta al Bari, purtroppo con in più l’ingenuità di una simulazione che gli costerà la gara di sabato a La Spezia. Guardando le ultime due gare – ben differenti l’una dall’altra con quella contro i bianconeri decisamente fiacca e mal giocata – segnali di ripresa, dopo il periodo che ha portato appena cinque punti in otto incontri, si iniziano a vedere. Sabato anche lo spirito con il quale è stato affrontato il match ha pesato in positivo, esaltando giocatori come Bruscagin e Pinato, riproponendo un tonico Falzerano, concedendo a Stulac spazio e occasione per sfoderare le sua micidiale traiettoria dalla distanza. […]

Ore 18.30 – (La Nuova Venezia) Due partite in casa e due gol. A secco contro il Cesena, doppietta contro il Bari. Per l’attacco del Venezia è tanta manna, anche perché Gianluca Litteri ha dimostrato di segnare d’astuzia e di rapina. Contro il Bari ha offerto una prova maiuscola con un’unica pecca, quell’espulsione per doppio giallo nella ripresa. «Non ho simulato» chiarisce subito l’ex Cittadella «ed è stato tutto eccessivo, dall’essere ammonito nel primo tempo per l’unico fallo provocato al prendermi il secondo per la caduta in area. L’arbitro poteva non assegnare il rigore, e ci può stare, ma io non ho assolutamente cercato di ingannarlo». […] Arrivato a gennaio nel mercato invernale, Litteri è stato subito gettato nella mischia dal tecnico piacentino proprio per aiutare un Venezia che non ha nei gol il suo repertorio migliore. E in queste due apparizioni al “Penzo” ha sempre avuto come partner principale Geijo, autore a sua volta del decisivo 1-0 di sette giorni prima con il Cesena. Che sia la coppia giusta? «Mi sto trovando bene con lui» spiega «è un ragazzo straordinario e può fare molto bene se è in condizione. Ci siamo capiti subito. Non sta a me comunque decidere, l’allenatore sceglierà chi di volta in voltaDopo l’esperienza di Cittadella, spostarsi di pochi chilometri durante la stagione non è stato facile ma l’attaccante non chiama in causa la nostalgia. «No, quella no» aggiunge «ma lì mi sono trovato davvero bene, è stato un periodo straordinario. Però qui a Venezia mi hanno accolto in modo ottimo. Il presente è il Venezia, del Cittadella terrò ottimi ricordi, ma senza guardare indietro».

Ore 18.00 – (Il Piccolo) La sconfitta con la Fermana di sette giorni fa è stata per il Mestre il quarto stop registrato in 6 incontri, ma quest’ultimafotografia distorce la realtà positiva comunque prodotta finora dal Mestre, tornato in terza serie dopo 34 anni e protagonista finora di un dignitoso torneo. Lontani dal pubblico amico, gli arancioneri si sono affermati 3 volte (a spese di Albinoleffe, Vicenza e Gubbio), spartendo la posta con Feralpisalò e Pordenone e piegando il capo dinnanzi a Fermana, Padova, Santarcangelo e Teramo. Terza formazione più “navigata” del girone B dopo Feralpisalò e Padova (età media dei giocatori schierati: 27,9 anni), il Mestre subisce equamente nei due tempi (11 reti per frazione), non molla l’osso e colpisce maggiormente nella ripresa (13 gol sui 23 complessivi). Il collettivo mestrino, in svantaggio iniziale, ha finora perso 8 volte su 12, mentre se passa per primo sa amministrare bene fino al termine (in 9 match s’è saputo imporre 6 volte). Una particolarità del team prossimo avversario degli alabardati è che dispone di un reparto centrale in grado di sostenere bene le punte anche sul piano realizzativo: un terzo delle reti sono infatti state siglate dai centrocampisti. Sul piano disciplinare, il coriaceo Mestre è finito nel taccuino degli arbitri una quarantina di volte (37 ammonizioni, 1 espulsione e 1 doppie ammonizioni). Il confronto riproporrà peraltro anche un ricordo legato alla stagione scorsa in serie D: la Triestina tenne testa ai veneti nelle prime giornate ma venne staccata in seguito alla sconfitta per 3-4 nello scontro diretto giocato il 4 dicembre 2016 al Nereo Rocco. […]

Ore 17.40 – (Il Piccolo) La Triestina sotto gli occhi di tutti. Dei tifosi che vogliono bene all’Unione, soffrono per questo momento un po’ opaco e si aspettano un riscatto. Dei calciofili da tv di tutta Italia, visto che la partita andrà in diretta televisiva su RaiSport. E della stessa società che si aspetta un cambio di marcia dopo le ultime mosse di mercato. Anche perché c’è una classifica che dopo i risultati di sabato vede la Triestina al sestultimo posto in classifica, posizione inimmaginabile fino a qualche settimana fa. Dall’altro lato, una vittoria riporterebbe direttamente gli alabardati in zona play-off. Insomma per tanti motivi Triestina-Mestre di stasera al Rocco (inizio ore 20.45, arbitra Meleleo di Casarano) sembra davvero uno snodo fondamentale della stagione alabardata. […] Se l’innesto di Lambrughi si è rivelato molto positivo, in settimana Milanese ha portato dal mercato Finazzi, che può essere una preziosa pedina in determinate occasioni, e soprattutto Coletti, che potrebbe anche essere buttato nella mischia portando agonismo, grinta e cattiveria nel centrocampo alabardato. Proprio Coletti potrebbe essere l’unica novità dell’undici iniziale rispetto a domenica scorsa. Per il resto, Miori sembra favorito su Boccanera per difendere i pali, poi il recuperato Lambrughi sarà accanto a El Hasni in mezzo alla difesa, con Libutti favorito a destra (ma c’è nuovamente Troiani fra i convocati) e Pizzul a sinistra. A centrocampo Coletti perno centrale con Porcari e Bracaletti mezzali, davanti Arma punta con Petrella e Mensah esterni alti. Per quanto concerne il Mestre, out ancora Bonaldi e probabilmente Kirwan (figlio di quel John Kirwan campione del mondo di rugby con gli All Blacks ed ex allenatore della nazionale italiana) per uno stiramento rimediato contro la Fermana. Fuori anche Martignago per una contrattura e Stensson influenzato. […]

Ore 17.10 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.50 – Qui Guizza: proseguono le prove per il match di Coppa.

Ore 16.30 – Qui Guizza: testato il 4-3-3.

Ore 16.10 – Qui Guizza: prime prove anti-Pontedera.

Ore 15.50 – Qui Guizza: proseguono il lavoro atletico Cappelletti, Belingheri, Pulzetti, Salviato e Contessa.

Ore 15.30 – Qui Guizza: lavoro atletico. Palestra per Trevisan, Guidone e Pinzi.

Ore 15.10 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo solo ora per l’allenamento.

Ore 14.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Con l’organico pressoché al completo, il tecnico Mauro Zironelli stasera potrà pescare liberamente dall’arsenale a sua disposizione per cercare di trovare la combinazione perfetta per superare la resistenza della Triestina. Gli unici assenti saranno Bonaldi e Kirwan, che stanno recuperando da distrazioni muscolari e non potranno essere della partita, mentre per tutti gli altri c’è bollino verde compreso Beccaro che in settimana aveva fatto i conti con qualche linea di febbre. Il pieno recupero di Neto Pereira, già impiegato sabato scorso contro la Fermana, potrebbe valere nuovamente una maglia da titolare nel tridente mestrino, affiancato da Beccaro all’ala sinistra e da Sottovia a destra, favorito nel ballottaggio con Martignago. In mezzo, la defezione di Kirwan porta a quello che sembra l’unico dubbio per Ziro, ovvero lo spot di esterno destro. Se Mordini, autore di un ottimo secondo tempo contro la Fermana, partirà titolare sull’out di sinistra allora Fabbri giocherà a destra, mentre in caso contrario sarà il duo Fabbri-Lavagnoli ad occupare le fasce con Papo inamovibile in mezzo a far coppia con Casarotto, brillante nelle ultime uscite nel ruolo di interno di centrocampo. Dietro, nessun dubbio su Perna e Politti con il ballottaggio tra Stefanelli e Gritti per l’ultimo posto: il primo è stato impiegato nelle ultime due partite con risultati convincenti, mentre per il secondo gioca a favore l’esperienza e la fisicità da opporre agli avanti alabardati. […]

Ore 14.10 – (Gazzettino, edizione di Venezia) È arrivato il giorno di Triestina-Mestre, che stasera si affrontano allo stadio Nereo Rocco in una delle partite più importanti della stagione sia per la rivalità che lega le due formazioni che per la situazione in classifica delle due squadre, in questo momento pressoché appaiate tra la zona playoff e quella playout. Una gara determinante, come spiega Dario Sottovia, dove i punti in palio sono davvero pesanti. «È una partita fondamentale, perché arriva in un momento cruciale della stagione in cui ci troviamo in una situazione analoga, dove una vittoria vorrebbe dire restare a contatto con la zona playoff mentre una sconfitta potrebbe avvicinare la zona play-out. Noi faremo il massimo, provando a sorprenderli come quando all’andata loro vennero al Mecchia pensando di vincere ed invece restarono con un pugno di mosche in mano. Cercheremo di dargli un altro dispiacere». La cornice di questa sfida sarà una delle più affascinanti, uno storico stadio che sarà gremito e carico. «Sarà una partita dura e maschia, dove il sostegno dei nostri tanti tifosi che ci seguiranno sarà fondamentale. Mi aspetto che fin dal fischio d’inizio loro proveranno ad intimidirci pressandoci, ma noi siamo pronti a rispondere colpo su colpo e cercare di portare a casa la vittoria, nella speranza che lo spettacolo non manchi così come lo è stato nei precedenti incontri». […]

Ore 13.50 – (La Nuova Venezia) Partita più che sentita quella di stasera tra Triestina e Mestre. Si gioca al “Nereo Rocco” di Trieste alle 20.45 (diretta su Rai Sport). All’andata si imposero gli arancioneri per 2-1 con gol di Sottovia e Spagnoli ma il mercato invernale ha cambiato molte delle carte in tavola. Dal Mestre sono partiti Bussi, Zanetti, Sodinha e arrivati Mordini, Martignago e, per ultimo, il nazionale svedese Under 21 Stensson per il quale è arrivato anche il transfert. Ma i problemi arrivano dall’infermeria. Da due anni il Mestre non si trovava a fare i conti con la rosa ridotta all’osso e, oggi, ai sicuri non convocati Bonaldi e Kirwan per uno stiramento rimediato contro la Fermana sono fuori anche Martignago per una contrattura e Stensson che accusa alcune linee di febbre e non sarà della partita. Nelle file alabardate, invece, sono partiti Langwa, Castiglia, Mori e Perisan ma sono arrivati Miori, Lambrughi, Finazzi, Maesano, e, soprattutto, Bajic dalla Cremonese e Coletti dal Foggia. Nella squadra di Sannino, fuori Hidalgo (aggregato alla Berretti) e Aquaro, non ancora recuperato. Per Lambrughi, nonostante gli ultimi allenamenti non brillanti, non si esclude una convocazione così come Troiani fuori da due mesi. Per l’ultimo arrivato Coletti potrebbe esserci l’esordio, mentre Finazzi partirà dalla panchina. […]

Ore 13.20 – (Mattino di Padova) Tutto da rifare. All’Abano non riesce l’impresa col Mantova, troppo organizzato e arrembante per lasciare la benché minima speranza agli uomini di Franco Gabrieli, a loro volta un po’troppo scarichi e mollicci. I biancorossi (ora quarti in virtù del pareggio esterno dell’Este con il Cjarlins Muzane) segnano due reti in un quarto d’ora salvo poi dilagare nella ripresa, complice l’inferiorità numerica di capitan Faggin & co. causata dall’espulsione di Boreggio. Classifica alla mano, lo 0-4 complica le cose nella corsa per la salvezza della truppa neroverde, non tanto per il distacco dalle dirette concorrenti, vale a dire Calvi Noale e Liventina, rispettivamente a uno e tre punti, quanto per la pesantezza dell’ultimo posto, che sta lasciando da settimane i termali in una continua e frustrante apnea. La cronaca. Allo stadio delle Terme il Mantova ci mette pochissimo a stabilire le gerarchie e mettere subito un’ipoteca sul risultato finale. Al 3′, infatti, l’angolo di Franchini viene sfruttato al meglio da Bertozzini (lasciato colpevolmente solo) perfetto nella zuccata che vale lo 0-1. L’Abano sfodera subito la carta dell’orgoglio, ma un’incursione di Mattia Cecconello e un’uscita piuttosto velleitaria di Salsano non producono risultati concreti. Gli ospiti, invece, non hanno nulla da imparare in fatto di cinismo: al 12’è Palma a servire l’ex Genoa Raggio Garibaldi per l’infilata vincente, sul quale si oppone Castaldo con istinto leonino. Il baby portiere dell’Abano non riesce ad opporsi al bis del Mantova che, al 14′, mette l’1-0 nello scanner e produce l’esatta fotocopia del vantaggio: angolo di Franchini, testa di Bertozzini e la pratica termale, di fatto, è già in saccoccia. […]

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) L’Este rientra dalla complicata trasferta sul campo del Cjarlins con un pareggio. Risultato che non può certo bastare a soddisfare le ambizioni d’alta classifica della formazione di mister Fiorindo. Guardando, però, al bicchiere mezzo pieno, occorre sottolineare la solidità difensiva mostrata da Ostojic e compagni, capaci anche di soffrire. Come dimostrato nel corso di una ripresa giocata a lungo a ridosso della propria trequarti campo. I padovani scendono in campo con un “4-2-3-1” in cui la mobilità e la rapidità di Rondon e Fioretti vengono esaltate dal lavoro in fase di copertura dell’esperto Pozza. Florian è il terminale offensivo e temuto finalizzatore, sul quale si concentrano, invece, le attenzioni della retroguardia locale. Il Cjarlins risponde gettando subito nella mischia il neo-acquisto Facchinuti, classe 2000, arrivato in settimana dal Pordenone, riproponendo poi l’altro giovane Parpinel nel ruolo di centrale difensivo – al posto dello squalificato Guzzo – affidandosi all’esperienza di Spetic come vertice basso del centrocampo. Occorre un quarto d’ora di studio prima di vedere la prima occasione da rete. […] L’occasione per far saltare il banco capita, però, all’Este in pieno recupero, ma il colpo di testa di Florian termina di un soffio a lato. Alimentando i rimpianti per un successo che, soprattutto alla luce di quanto visto nel corso della ripresa, forse avrebbe premiato la formazione di Fiorindo oltre i propri meriti.

Ore 12.40 – (Mattino di Padova) Sei punti su sei. Tutti in tasca della Virtus Vecomp, fra andata al “Gabbiano” (1-3) e ritorno al “Gavagnin-Nocini” (2-1). Il Campodarsego impreca, stavolta più ancora del 1º ottobre scorso, ma deve prendersela con se stesso soprattutto, per il modo in cui ha regalato i tre punti, invece di tenersi ben stretto quello che aveva materializzato sotto gli occhi a 5′ dallo scadere dei tempi regolamentari, dopo un faticosissimo inseguimento all’1-1. Tutti in avanti, la propria metà campo presidiata solo da Ndoj e Leonarduzzi e, su una palla rubata ai centrocampisti, i rossoblù di Gigi Fresco hanno trovato la giocata vincente del neo-entrato De Marchi, complice un’uscita avventatissima di Pirana, avventuratosi inspiegabilmente oltre la propria area di rigore. Poi ci sta anche l’arbitraggio negativo di Tremolada (meno male che è un emergente…), reo di aver annullato un gol apparso ai più regolare di Aliù al 9′ della ripresa (secondo l’assistente Giorgi di Legnano scattato in posizione di fuorigioco al momento del cross telecomandato di Radrezza), di non aver visto un “mani” netto di Maccarone in mischia nel finale e di aver distribuito ammonizioni solo in una direzione (il “giallo” a Grbac era inevitabile perché si è tolto la maglia dopo aver segnato). Fatto sta che il campionato si riapre, e nella lotta al vertice, oltre alla riduzione da 4 ad 1 solo punto del distacco della seconda dalla capolista, ci possono stare sempre l’Arzignano, a – 4, ed il Mantova, salito a quota 40. […]

Ore 12.10 – (Gazzettino) […] Cambiano gli interpreti, non il gioco di squadra. «È la nostra forza – spiega Andrea Schenetti -, tutti dobbiamo farci trovare preparati alla chiamata dell’allenatore. Sappiamo di giocarci qualcosa di molto importante, siamo lì e dobbiamo crederci, ma serve l’aiuto e il contributo di ogni singolo calciatore». Quattro gol sinora, eguagliato il record in maglia granata, a due dal record assoluto con il SudTirol. Ma anche sei assist: niente male per un centrocampista. «Un buon bottino, ma se mi guardo indietro anch’io potevo fare meglio a livello realizzativo e di assist». Per il Cittadella fuori casa, invece, è difficile chiedere qualcosa di meglio. «Effettivamente stiamo ottenendo risultati importanti e grandi soddisfazioni. Il Cittadella ha un ruolino di marcia incredibile in trasferta, ma adesso dobbiamo tornare per forza di cose a fare punti anche al Tombolato. I traguardi da raggiungere passano inevitabilmente per i successi casalinghi». I numeri non mentono: il Cittadella è irresistibile in trasferta, primo assoluto in questa particolare classifica, ma diventa una squadra (quasi) da retrocessione quando gioca tra le mura amiche. Come spiegare risultati così diametralmente opposti, considerando che il Cittadella gioca bene ovunque? «Chiunque viene in casa nostra resta bene arroccato nella propria metà campo, se non addirittura all’interno della trequarti. Ci concedono pochissimi spazi per agire: dobbiamo imparare le contromosse perché sarà così ogni volta sino alla fine del campionato. Dobbiamo essere più cinici e concreti». Magari una soluzione andrebbe ricercata nel tiro da fuori: in rosa ci sono tanti piedi buoni, a partire dal suo destro. «È vero, bisogna provare la conclusione dalla distanza con maggior convinzione e frequenza, sono tutte cose da migliorare in allenamento». […]

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) Si giocasse sempre in trasferta, nessuno starebbe dietro al Cittadella. Con quella di Perugia sono sette vittorie esterne, due più del Foggia, secondo, con 5, in questa speciale classifica. Questo ruolino di marcia straordinario fa però il paio con il cammino al Tombolato, dove i granata hanno vinto solo 4 gare su 12, perdendone 5. Roberto Venturato, i complimenti sono doverosi, anche perché il Citta non aveva mai espugnato il “Curi”, ma la questione è ineludibile: le difficoltà interne dipendono solo dal fatto che al Tombolato le avversarie si chiudono di più? «È una chiave di lettura, ma anche fuori casa le nostre avversarie spesso stanno coperte. Questa stagione sta andando così, ed è persino difficile spiegare come mai. Di sicuro dobbiamo confermarci anche in casa, trovando il modo di esprimere la qualità che esibiamo in trasferta e che ci sta consentendo di realizzare qualcosa di davvero importante. Dobbiamo riuscire a mantenere la stessa intensità per l’intera durata degli incontri, senza farci condizionare dagli episodi». Messa così può far pensare a un problema mentale, legato alle gare davanti al vostro pubblico. «Non ne parlerei in questi termini, tuttavia dico che dobbiamo trovare il modo di vivere le sfide interne con maggiore serenità, affrontandole con quella spensieratezza che ci consente di esprimerci al meglio. E dobbiamo provarci già dalla gara con il Novara». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Salta la panchina di Eugenio Corini a Novara e, tra i papabili per sostituirlo, oltre a Domenico “Mimmo” Di Carlo c’è Claudio Foscarini. A Corini è risultata fatale la sconfitta interna con l’Ascoli. Il Novara aveva perso anche nel turno precedente sul campo del Parma, dopo aver battuto il Carpi nella prima gara del 2018, unico successo nelle ultime 8 gare giocate dagli azzurri. La dirigenza piemontese, dopo il summit tra le parti di ieri mattina, lo ha sollevato dall’incarico insieme al suo staff. Corini lascia in eredità al suo successore una squadra appena ai margini della zona playout, con 27 punti. Già nell’immediato dopo gara di sabato Domenico Teti, direttore sportivo del Novara, aveva chiarito: «Lunedì decideremo. La sconfitta, ma soprattutto il modo in cui è maturata, sono un pessimo segnale. Si era anche messa bene, ma poi è andato tutto come peggio non poteva. La situazione è preoccupante, ma riteniamo che la rosa sia adeguata all’obiettivo salvezza».Sugli spalti dello stadio “Piola” era presente Foscarini e sarebbe davvero un curioso scherzo del destino se gli toccasse esordire proprio domenica prossima al Tombolato (ore 17.30) affrontando il Cittadella, che ha allenato per 10 stagioni, precedendo Venturato e guadagnandosi l’appellativo di “Ferguson del Piave” proprio per la sua lunga militanza sulla panchina granata. […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) E quindi? «Credo si debba dare il massimo sempre, gestendo bene le partite nei suoi singoli momenti, capendo dunque quando c’è da attaccare e spingere e quando invece si deve recuperare, ma non certo la loro preparazione». Poi il portiere rivela un dato curioso sul prepartita: «Prima di giocare non conoscevo i risultati delle avversarie perché ero concentrato sulla gara già da dopo pranzo. Fa piacere avere allungato sulle inseguitrici, ma mancano ancora tante partite. Siamo in salute, dobbiamo macinare e cercare di raccogliere più punti possibile». Il pareggio con la Sambenedettese viene così accolto con un mezzo sorriso. «Un punto importante, anche se dispiace un po’ perché si era passati in vantaggio e quindi c’erano tutti i presupposti per vincere. Se poi vediamo come si era messa la gara il pareggio ci può stare e l’impressione dal campo, vedendo il tempo che perdevano prima di riprendere l’azione, è che a loro potesse bastare questo risultato».

Ore 10.50 – (Gazzettino) «Anche se abbiamo il destino nelle nostre mani non dobbiamo abbassare la guardia. Questo mese e l’inizio di marzo sono decisivi per l’andamento del campionato e il distacco, anziché diminuire, dovrà aumentare ancora». Parla chiaro e tiene ben alta la soglia dell’attenzione Giacomo Bindi dopo il pareggio casalingo con la Samb, che complici i ko di Renate e Feralpi e per effetto del saldo attivo negli scontri diretti con i marchigiani, porta virtualmente a nove punti il vantaggio del Padova sulle concorrenti. Va però tenuta d’occhio la Reggiana, una sola sconfitta e 26 punti nelle ultime undici partite, ora dietro di dieci lunghezze, ma con una gara in meno e con lo scontro diretto con il Padova in casa alla penultima di campionato. Il portiere biancoscudato pone l’accento in particolare sul comportamento mentale da tenere di qui a fine stagione. «Se ci si mette a guardare le gare degli altri spiega Bindi pensando a quali vadano vinte o meno, poi di conseguenza anche l’atteggiamento in settimana durante gli allenamenti diventa un po’ troppo attendista e questa sorta di stand by sarebbe deleteria».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Al di là dei confronti con le altre piazze, la risposta del pubblico padovano non è comunque proporzionata a quanto di buono stanno facendo la squadra in campo, con un primo posto finora mai in discussione, e la società, non ultimo con un mercato che l’ha vista sostenere ulteriori sforzi per accrescere il tasso tecnico a disposizione di Bisoli. Più di una le possibili scusanti, dal fatto di giocare in questo periodo di sabato, al meteo poco invitante, senza dimenticare il tardivo cambio di orario della sfida di sabato per motivi di ordine pubblico, anche se quest’ultimo elemento potrebbe avere paradossalmente portato un vantaggio, inducendo gli incerti dell’ultima ora ad accorrere all’Euganeo, cosa che non sarebbe capitata giocando alle 16.30 vista la fitta pioggia che cadeva a quell’ora. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Il presidente Bonetto sperava di vedere diecimila spettatori, ma sabato all’Euganeo ne erano presenti solo la metà. Il dato preciso ha segnato quota 5.368 (3.555 abbonati e 1.813 paganti), ma va considerato che da San Benedetto del Tronto erano arrivati 320 sostenitori. Oggettivamente un dato piuttosto deludente, considerata l’importanza della posta in palio, con i biancoscudati che si misuravano con la seconda della classe, e il valore aggiunto in termini di entusiasmo portato dalla vittoria nel derby a Vicenza del turno precedente. Nella hit parade delle affluenze stagionali all’Euganeo questa sfida occupa il terzo posto alle spalle delle gare di andata con Vicenza (9.168) e Mestre (5.430) e poco sopra le sfide con Bassano (5.317) e Triestina (5.254). La media di queste prime undici partite casalinghe è ora di 5.160 spettatori a gara (dato totale 56.764), la più alta da quando il Padova è ripartito dalla serie D, ma a livello di categoria i biancoscudati sono solo settimi, alle spalle di due club dello stesso girone (Vicenza e Reggiana), oltre che di Lecce, Catania, Pisa e Livorno.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Oggi la squadra si ritroverà alla Guizza per la ripresa della preparazione, in una settimana caratterizzata da un doppio impegno in campo. Mercoledì pomeriggio alle 17.30 il Padova affronterà in trasferta il Pontedera nella sfida secca valida per i quarti di finale di Coppa Italia e con ogni probabilità Bisoli darà spazio ai giocatori meno utilizzati in campionato e ad alcuni dei nuovi acquisti per garantire incremento dei minutaggi e maggiore confidenza con i meccanismi di squadra. Sabato invece la squadra, sempre in trasferta, affronterà alle 14.30 il Santarcangelo. Contro i romagnoli mancheranno ancora Candido, Marcandella e, con ogni probabilità, Cisco che dovrebbe in questi giorni gradualmente rientrare nel gruppo dopo l’intervento al ginocchio. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Momento d’oro per il nostro calcio, teniamocelo stretto”) Girando per i vari campi di Serie B, C e D, quando i calendari lo consentono e non si verificano sovrapposizioni di partite, balza all’occhio un minimo comune denominatore che lega, come un robusto filo, le tre maggiori squadre di casa nostra: sono tutte protagoniste. E, aggiungiamocelo, interpreti di un calcio che piace, suscitando ammirazione e un bel po’ d’invidia da parte di avversari e addetti ai lavori. Che sia motivo di orgoglio non ci piove, ma avere un Cittadella a ridosso del podio tra i cadetti, con prospettive interessantissime di lotta al vertice per la promozione; rivedere, dopo anni di oblìo e tristezza, un Padova che torna a veleggiare in testa alla classifica, sia pure di terza serie, badando all’essenziale e palesando una continuità di risultati che è la vera forza trainante; applaudire un Campodarsego che, pur sconfitto ieri in casa della più immediata inseguitrice al 93′, si esprime come squadra di categoria superiore, beh, tutto questo dimostra che, quando ci sono programmazione e organizzazione alle spalle, i risultati arrivano conseguenti. Ci vogliono idee, ci vogliono gruppi uniti, ci vogliono soprattutto imprenditori seri. E nelle tre realtà appena citate questo si vede e si tocca con mano. Della famiglia Gabrielli e del solco scavato tanti anni fa da papà Angelo si può solo che dire bene; la svolta in casa biancoscudata è arrivata con la decisione di Roberto Bonetto di camminare da solo, acquisendo la maggioranza delle quote della Spa di viale Rocco e scindendo quel patto di ferro che aveva stipulato con Bepi Bergamin al momento di rifondare la società, partendo dalla Serie D; di Daniele Pagin, patron del “Campo”, e del suo modo di operare siamo ammirati, perché una piccola realtà di provincia da anni sta imponendosi sulla scena della quarta serie con investimenti azzeccati e una politica dei giovani che ha dato e continua a dare frutti consistenti. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Riavvolgendo il nastro, già nel primo tempo è stato protagonista di una grande parata sul diagonale di Bellomo. «Un tiro che è passato in mezzo a una selva di gambe ed è stato anche deviato da Cappelletti, rendendolo ancora più complicato. Devo dire che non era semplice». […] Adesso arriva il bello, gli impegni si infittiscono e i punti diventano sempre più pesanti. «Si apre il mese decisivo per l’andamento del campionato. Il nostro distacco non deve diminuire ma aumentare, sappiamo che nessuno ci aspetta e non vogliamo aspettare nessuno. Le prossime due gare saranno molto pericolose, perché nel girone di ritorno le squadre che lottano per salvarsi non possono permettersi passi falsi. Noi siamo in salute e dobbiamo raccogliere subito più punti possibile».E alla fine Bindi svela anche una sua fonte di ispirazione. «Prima della gara ho letto un’intervista a Buffon nella quale spiegava le tre caratteristiche che deve avere un portiere: sicurezza, solidità e concentrazione. Da parte mia provo a riassumerle nel migliore dei modi in ogni gara».Conferma che è fatta per il suo rinnovo? «Sì e sono contento».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) È uno dei leader più importanti del Padova. Probabilmente (con mister Bisoli è sempre meglio usare la formula dubitativa) l’unico ad avere il posto assicurato. Assieme al bomber Capello, il giocatore decisivo per strappare il pareggio nello scontro diretto con la Sambenedettese è stato il portiere Giacomo “Jack” Bindi: ha compiuto due interventi tanto difficili quanto fondamentali che hanno salvato il risultato e permesso ai biancoscudati di tenere inalterate le distanze dalla seconda della classe. […] Nemmeno il ginocchio malmesso gli ha impedito di uscire alla disperata, alla mezz’ora della ripresa, per anticipare l’attaccante Miracoli lanciato a rete con la difesa biancoscudata mal posizionata. Un episodio che ha tenuto con il fiato sospeso i cinquemila dell’Euganeo, finché il portiere non è riuscito ad arrivare di un soffio prima dell’avversario: «In quel momento non riuscivo a capire se il centravanti fosse in vantaggio rispetto a me. Lo vedevo solo molto vicino alla palla, così sono scattato subito, fortunatamente la sfera è schizzata veloce verso di me, mi sono allungato e ci sono arrivato. In quei casi basta una minima incertezza e sei fritto».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Nonostante l’impegno di dopodomani in Coppa Italia di serie C, mister Bisoli ha concesso ai suoi la domenica di riposo per ricaricare le energie al termine di una settimana e di una partita di campionato molto dispendiosa.I biancoscudati torneranno ad allenarsi questo pomeriggio alla Guizza in vista proprio della trasferta di Pontedera, dove mercoledì alle 17.30 il Padova sfiderà i padroni di casa allo stadio Manucci per i quarti di finale di Coppa Italia di serie C. Con che squadra si presenterà Bisoli? La società ha dichiarato di tenere molto alla Coppa, vuole arrivare fino in fondo per poter provare ad alzare un trofeo che manca da quasi 40 anni in viale Rocco. Ciò nononostante la formazione che scenderà in campo in Toscana dovrebbe essere completamente diversa da quella ammirata sabato con la Sambenedettese. I più stanchi hanno bisogno di rifiatare e probabilmente qualcuno non partirà nemmeno per la trasferta, mentre l’occasione sarà molto utile per vedere all’opera per 90 minuti quasi tutti i nuovi acquisti. […]




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