Live 24! Padova, la girandola di nomi accostati ai Biancoscudati aumenta di giorno in giorno…

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Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Continua l’assordante silenzio in casa arancionera, con un’altra giornata passata in attesa di una comunicazione che però non è arrivata. I giorni passano e tutto tace, con il presidente Serena che protrae il suo silenzio negando anche l’ultima pista che aveva portato ad identificare a Tombolo, nel Padovano, la cordata dei possibili imprenditori pronti ad entrare in società. Nelle poche parole dette al Gazzettino, Serena conferma come non sia ancora stabilita una scadenza, e che fino alla conferenza stampa rimarrà in silenzio stampa. […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Sull’onda del successo social di questi mesi, il Pordenone continua a divertire i propri fan, e non solo, con simpatiche iniziative su Twitter e Facebook. L’ultima trovata dello staff neroverde, dopo l’annuncio del pensionamento del “vecchio” logo e il varo di un nuovo simbolo (che dovrebbe essere svelato la prossima settimana), ha visto alcuni dei loghi più conosciuti del calcio nazionale tingersi con i colori del club cittadino. Sotto l’invito «E stavolta a chi ci ispiriamo? Lasciamo a voi la scelta! », i responsabili della comunicazione del Pordenone hanno mostrato i marchi di Inter, Roma, Napoli, Milan, Sampdoria e Juventus, adattati con le tonalità neroverdi e il ramarro in evidenza. Una “provocazione”, in quanto il nuovo logo non sarà il remake di uno già esistente. Ma intanto l’idea ha fatto crescere l’attesa per l’imminente presentazione.

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Per qualcuno già lunedì si potrebbe registrare una svolta, per altri si dovrà attendere al massimo il weekend. Ma tutti concordi che non si supererà la prossima settimana per conoscere il nome del nuovo allenatore del Pordenone. L’identità, invero, è già nota: Mauro Zironelli, che attende di liberarsi dal Mestre per sposare la causa neroverde. Il tecnico, attualmente in vacanza, aspetta fiducioso che si schiarisca la situazione societaria arancionera, con l’ingresso di un nuovo socio, così da potersi sedere attorno a un tavolo con la dirigenza e stabilire le condizioni del suo addio. Intanto, le pretendenti si moltiplicano. Dopo il Foggia, l’Avellino, nell’eventualità non riuscisse a trattenere Claudio Foscarini (lunedì l’incontro decisivo). Ma la tentazione neroverde sembra talmente forte da far cadere pure le sirene della serie B. Telenovela a lieto fine? Il Mestre pare si stia muovendo per trovare un sostituto. Il favorito è Diego Zanin, che in passato era stato accostato anche al Pordenone, già alla Sanvitese e artefice del triplo salto dalla D alla C1 del Treviso dal 2010 al 2012. […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Una pentola in ebollizione. Potrebbe bastare alzare il coperchio. La mano per farlo sarà quella del nuovo tecnico del Pordenone che, non appena scelto ufficialmente (la prossima settimana, come si riferisce a lato, sarà decisiva), dovrà subito fare i conti con importanti scelte di mercato. Ecco le “bollicine” che attendono i tifosi neroverdi. In questi giorni di attesa, per via della querelle allenatore, il Pordenone sul versante giocatori non è stato certo a guardare. Inoltre, la solidità del club del presidente Lovisa suggerisce a diversi profili di proporsi per avere una chance in una realtà ambiziosa. Fatto sta che il nome del Pordenone è al centro di diverse trattative. Alcune delle quali pronte a suscitare un certo clamore. La più eclatante, in tal senso, riguarda l’idea di tesserare Giampiero Pinzi (classe’81), ex bandiera dell’Udinese, società con cui ha collezionato oltre 300 presenze in serie A. L’ultimo anno, l’esperto centrocampista, passato pure per Chievo e Brescia, ha militato nel Padova, contribuendo alla promozione in B dei biancoscudati. Nonostante l’età non più verde, il giocatore, in scadenza di contratto, vanta un’ottima condizione fisica (59 gettoni negli ultimi 2 tornei) e rappresenterebbe un elemento di grande spessore da inserire nella rosa neroverde. Con quali prospettive? Almeno sulla carta, potrebbe essere una validissima alternativa a Burrai, che ancora non ha trovato un suo “vero” alter ego in questi anni al Pordenone. Dipenderà poi molto dal modulo prescelto: con un centrocampo a 4 i due potrebbero convivere, formando una delle coppie meglio assortite della categoria.

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Giovanni Lopez a Vicenza ha fatto anche l’allenatore, un’esperienza che gli ha permesso di capire i problemi della società che poi hanno portato al fallimento. «E’ stato un periodo che ho vissuto con grande intensità, cercando di dare al Vicenza tutto me stesso. A distanza di tempo vi dico che ho dato più da allenatore che da giocatore. Già allora la società era in difficoltà, sono passati cinque anni ma ricordo che quell’estate l’iscrizione è arrivata in ritardo e a novembre siamo stati penalizzati con quattro punti. Erano segni chiari di una società che aveva lavorato male. Il fallimento maturato in questa stagione non è altro che la conseguenza di tanti anni in cui l’allora proprietà ha gestito il tutto senza un progetto e senza passione. Tira e tira, la corda si è spezzata». L’ultimo campionato del Vicenza è stato una corsa a tappe in cui c’erano sempre ostacoli da superare e l’esito sportivo negativo era quasi scontato. «La serie C è dura, se la affronti con la testa piena di problemi non vai da nessuna parte come è accaduto al Vicenza. Nel calcio i giocatori devono lavorare e pensare solo a correre e a lottare, ma se non hai alle spalle una società seria non vai da nessuna parte. Purtroppo questo gruppo ha pagato le colpe di chi è riuscito a creare un buco di circa 20 milioni che oggi spiegare quello che è successo. So che la Procura ha aperto un fascicolo, speriamo che se c’è chi ha sbagliato, paghi». Dopo l’asta e l’arrivo di Renzo Rosso, che perfezionerà a breve la fusione con il Bassano calcio, sta per nascere una nuova società che fa già sognare i tifosi del Vicenza. «Rosso è un imprenditore molto importante, ha dimostrato di sapere quello che vuole e di riuscire a concretizzarlo. Nel calcio vincere non è mai semplice perché molto, se non tutto, dipende dai risultati che riesci a centrare. Ma il patron della Diesel ha dalla sua un grande vantaggio, che è quello di partire da zero». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Il pareggio interno col Palermo obbliga il Venezia ad andare a vincere domenica al Barbera e la strada per la qualificazione alla finale si è fatta improvvisamente complicata. Oltretutto il blocco della prevendita dei biglietti, dopo gli incidenti avvenuti mercoledì notte al Tronchetto, priverà il Venezia del calore dei propri tifosi, che avevano organizzato la trasferta con un pullman a due piani che sarebbe partito domani da Mestre. «La squadra ha giocato un’ottima partita — spiega Rinaudo, che peraltro è un ex — adesso sappiamo bene cosa ci aspetta domenica. Non avremo altra possibilità che vincere, ma ci crediamo fino in fondo e ci proveremo. Abbiamo dimostrato in tante occasioni di che pasta siamo fatti e anche stavolta sarà così». Ieri lavoro di scarico al Taliercio per chi ha giocato mercoledì, oggi si capirà qualcosa in più sulle scelte di Inzaghi. Marsura potrebbe essersi guadagnato la conferma dopo il gol segnato al Penzo, Geijo si gioca l’altra maglia con Litteri. Probabile una staffetta fra i due, così come il rientro di Frey dal primo minuto. […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Gli scontri al termine della partita di andata di mercoledì sera fra ultras del Venezia e del Palermo quasi certamente priveranno la squadra di Pippo Inzaghi del supporto dei propri tifosi nella sfida di ritorno delle semifinali playoff di Serie B in programma domenica alle 18.30 allo stadio Barbera di Palermo. In attesa della determina dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive (Onms), già ieri il questore di Palermo Renato Cortese ha ordinato la “sospensione temporanea” della vendita dei biglietti del settore ospiti. Sarà l’Onms ad indicare le prescrizione per la partita di domenica che vale l’accesso alla finale per la promozione in Serie A. Indicazioni che poi finiranno sul tavolo del prefetto di Palermo Antonella De Miro a cui spetta la decisione definitiva nella riunione del Gruppo operativo speciale (Gos) in programma oggi a Palermo. Vertice a cui partecipano i rappresentanti del Comune, dei vigili del fuoco e tutti i responsabili provinciali delle forze dell’ordine. L’osservatorio per la sfida del Barbera aveva già messo alcuni paletti: i biglietti per il settore ospiti potevano essere venduti solo ai residenti in Veneto possessori della tessera del tifoso. Una restrizione che da quest’anno si applica solo alle partite considerate in partenza a rischio sicurezza. Gli incidenti di mercoledì sera quasi certamente inaspriranno le limitazioni con il divieto di trasferta per i supporters veneziani. […]

Ore 13.30 – (La Nuova Venezia) Una notte in più a Venezia per il Palermo dopo la partita di mercoledì sera al “Penzo”. […] L’aereo charter era pronto i pista già a mezzanotte, ma la comitiva rosanero è giunta al Marco Polo solo verso l’una. L’aeroporto doveva chiudere dalle 0.45 alle 5.45 per i programmati lavori di manutenzione della pista, ma la chiusura era stata sospesa per permettere il decollo del volo verso Palermo. Invece il comandante del charter ha deciso di non partire per problemi di carico. Infatti, secondo quanto è stato possibile ricostruire, il piano di carico dell’aeromobile è giunto in ritardo. Inoltre la squadra al suo arrivo era accompagnata anche da alcuni cassoni che dovevano essere caricati nell’aereo. Peso in più non previsto e per questa ragione il comandante, come prevedono le norme, ha deciso di non decollare per problemi di sicurezza. La squadra è così tornata in centro a Mestre dove ha dormito all’Hotel Venezia per ripartire poi solo nel pomeriggio di ieri senza potersi allenare.

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Se il Venezia è ancora in corsa, lo deve soprattutto alle mani di Emil Audero, fenomenale a ribattere a 3′ dal fischio finale la conclusione ravvicinata di Coronado, arrivato da solo in area di rigore, ma anche al destro di Davide Marsura, che ha permesso l’aggancio al Palermo una manciata di minuti dopo il guizzo di La Gumina. Per l’attaccante trevigiano è il quarto centro nelle ultime otto partite (doppietta a Novara e rete a Vercelli), è il più redditizio tra le punte di Pippo Inzaghi negli ultimi due mesi (Litteri due reti, entrambe su calcio di rigore con Foggia e Cremonese, Geijo e Zigoni a secco).«Non ho dubbi, è il gol più importante della mia carriera», ha ammesso Davide Marsura, «Sul momento ero molto contento, ma quando è ripreso il gioco ho immediatamente pensato a segnarne un altro perché volevamo vincere. La qualificazione alla finale è ancora alla nostra portata. Quando siamo andati sotto nel punteggio, la partita non si era messa molto bene, ma abbiamo reagito da grande squadra. Siamo sempre stati concentrati sul match e abbiamo avuto anche la palla per vincere la partita con Domizzi».Un pareggio che impone al Venezia di vincere al “Renzo Barbera” domenica per andare in finale contro Frosinone o Cittadella. «Il pareggio ci sta alla fine, sappiamo benissimo che adesso è indispensabile una vittoria a Palermo, ma il Venezia ha le potenzialità per poter anche vincere in trasferta. Abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari contro una squadra fortissima, basta vedere i nomi dei tre giocatori inseriti da Stellone nel secondo tempo. Nonostante tutto, credo che il Venezia abbia ancora il 50% di probabilità di andare in finale. Stiamo vivendo questi playoff con grande tranquillità, dobbiamo solo allenarci bene e preparare nel miglior modo possibile la partita, le risposte poi potranno essere solo positive». […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) […] Luca Strizzolo non si aspetta un cambio tattico della squadra di Moreno Longo neanche nella gara di ritorno, a Frosinone: “L’atteggiamento penso sarà lo stesso del Tombolato, quindi ci attende un impegno ancor più gravoso perché giocheremo in casa loro”. […] “La loro mancata promozione diretta? Quella per il Frosinone è stata una bella botta, ma adesso stiamo parlando di playoff e penso siano concentrati su questi spareggi, non credo in cali o distrazioni”. Magari un po’ di paura, al ricordo dell’ultima di campionato: “Può anche essere ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, cercare di disputare la miglior partita possibile”. Puntando sull’effetto trasferta: “Noi la prepareremo nel migliore dei modi, cercando di non lasciare niente di intentato. Ci metteremo cattiveria e determinazione, il Frosinone in casa di certo qualche spazio in più ci lascerà.  Fuori casa il Cittadella ha fatto bene, ma queste sono un altro tipo di gare, non si possono fare paragoni”. Ripensando alla partita di mercoledì, quanto vi ha innervosito la continua perdita di tempo? “Loro erano sempre per terra o a lamentarsi, ci dobbiamo aspettare anche questo. Ci dà fastidio l’atteggiamento ostruzionistico perché interrompe i nostri ritmi, non dobbiamo cadere nella provocazione”. Il Cittadella dovrà far girare di più il pallone: “Dobbiamo mantenere noi l’iniziativa, con più costanza rispetto a mercoledì“. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) […] Luca Vido, a guardarla si ha l’impressione che con il fisico e la progressione che ha, lei possa spaccare il mondo. O, almeno, essere più incisivo… «Lo so che posso fare di più. E se sono venuto al Cittadella, è proprio per crescere. Dove? Soprattutto nella finalizzazione, davanti al portiere e nell’ultimo tocco. Dovrei essere più determinante. Sul fatto di lottare, beh, su quello credo non mi si possa dire niente, perché è una delle mie caratteristiche, ma so di poter migliorare». Di certo non è facile esprimersi al meglio contro questo Frosinone, bravissimo a far giocare male l’avversario. «Ma sapevamo che si tratta di una squadra forte e rognosa, che sarebbe venuta al Tombolato per coprirsi. La partita è stata quella che ci aspettavamo, e credo che allo “Stirpe” il copione sarà lo stesso e la sfida ancora più dura». Per cui, su quali armi punterete? «La cattiveria e la determinazione. E dovremo tenere ancora di più il pallino del gioco per poi provare ad infilarci». […] In ogni caso sarà importante non cadere nel loro tranello quando proveranno ad innervosirvi.«Mercoledì abbiamo giocato veramente poco. Ci sono stati più momenti in cui erano a terra o a lamentarsi che non fasi in cui si è giocato. A noi dà fastidio non poter provare a mettere in pratica il nostro calcio a causa dei continui spezzettamenti, ma dobbiamo essere bravi a non farci innervosire. Loro sono abili a metterla su quel piano, e sicuramente insisteranno ancora di più in casa propria». […]

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Andrea Settembrini salterà la trasferta di Frosinone. Come previsto, ieri è stato squalificato dal giudice sportivo in seguito all’ammonizione rimediata mercoledì sera, la seconda nel corso dei playoff (in questa fase, infatti, lo stop arriva dopo due soli cartellini gialli). Essendo stato punito per “avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria”, da regolamento il centrocampista dovrà pagare anche una multa di 1.500 euro.Nel comunicato del giudice si fa anche riferimento a una richiesta avanzata alle 12.05 di ieri dal Frosinone, “per l’esame delle immagini televisive al fine di segnalare la condotta violenta posta in essere dal calciatore Enrico Pezzi nei confronti del calciatore Federico Dionisi”. Il riferimento è ad una presunta ginocchiata rifilata dal terzino all’attaccante ciociaro, non vista dall’arbitro. Il giudice, l’avvocato Emilio Battaglia, ha però dichiarato inammissibile la richiesta, osservando che “la vigente normativa consente solo ed esclusivamente al Procuratore federale la segnalazione della condotta sopra citata”. […]

Ore 10.50 – (Corriere del Veneto) La notizia filtra in serata da Verona. Da dove, proprio nel bel mezzo dei playoff del Cittadella, atteso domenica dal retour match della semifinale playoff col Frosinone, si ipotizza nuovamente una svolta che sarebbe davvero epocale. Il presidente gialloblù Maurizio Setti avrebbe già in mano un accordo con Stefano Marchetti per il ruolo di dg che, a sua volta, porterebbe con sé Roberto Venturato sulla panchina scaligera. Scenario, questo, assicurano fonti molto vicine al numero uno dell’Hellas, che si verificherebbe solo se il Cittadella non riuscisse a centrare la promozione in serie A. Quella di Marchetti a Verona è una voce che circola da diverse settimane e che torna a rimbalzare a cadenze regolari. Il diretto interessato, anche nelle ultime ore ha risposto che «gli interessamenti fanno piacere, ma in questo momento penso solo al Cittadella e ai playoff, perché ci stiamo giocando un traguardo importantissimo». E non potrebbe essere altrimenti, anche perché è opinione di molti addetti ai lavori che la partita per staccare il pass per la finalissima sia tutt’altro che chiusa. E che il calcolo compiuto da Moreno Longo di giocare per il pareggio possa rivelarsi un boomerang per il Frosinone. E, a questo proposito, va detto che più volte negli anni scorsi Marchetti sembrava vicinissimo all’addio. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Discorso di Castagnetti a parte, ci sono un paio di altri elementi che potrebbero stuzzicare l’interesse dei Biancoscudati. Sempre con riguardo al centrocampo il nome è quello di Mattia Vitale, ventenne che non andrebbe a intaccare la lista degli over. Solo due presenze per lui con gli estensi in serie A, con debutto da titolare nella trasferta pareggiata con la Fiorentina, mentre nel campionato cadetto ha già giocato con il Lanciano e con il Cesena. In attacco invece un papabile potrebbe essere Mattia Finotto, quest’anno in forza con la formula del prestito alla Ternana nella quale ha giocato 26 partite realizzando un paio di gol. L’attaccante di Pieve di Soligo ha dato però il meglio proprio con la maglia della Spal: 95 partite e 27 gol dal 2014 al 2017. […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Domenica o al massimo lunedì. È questa la deadline fissato dal Padova entro la quale attendo una risposta da Andrea Schiavone, oggetto del desiderio per rinforzare il centrocampo. Del resto il club biancoscudato è consapevole di aver messo sul piatto una buona offerta sia in termini economici e sia sul piano tecnico e ambientale. […] Chiaro però che vuole una risposta a stretto giro di posta, altrimenti mollerebbe la presa virando su un altro profilo. Al riguardo, tra i centrocampisti di esperienza in serie B che sono apprezzati dal direttore biancoscudato c’è anche Michele Castagnetti, protagonista di tre promozioni consecutive. […] il giocatore è di proprietà della Spal, ma l’Empoli ha la possibilità di esercitare un diritto di riscatto. Senza dimenticare che quest’anno i ferraresi si sono fatti pagare per darlo in prestito ai toscani, per cui se dovesse tornare alla base potrebbero seguire la stessa strategia nell’ottica di un nuovo prestito.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Un nome importante (è pronipote di Armando, il capitano della Grande Inter degli anni ’60), per un giocatore segnato sui taccuini di parecchi talent scout. Classe 1997 è reduce da un’ottima seconda parte di stagione in prestito alla Pistoiese in Serie C, dopo aver trovato poco spazio con l’Empoli in B. Mezzala di fisico e corsa e con il vizio del gol nei campionati giovanili, Picchi sembra aver ricevuto anche il gradimento dello stesso Bisoli. Situazione meno fluida in attacco, dove si aspetta di definire il ritorno di Capello dal Cagliari e si valuta anche il rinnovo del prestito di Gliozzi con il Sassuolo. A quel punto, quantomeno per l’inizio del ritiro, potrebbe arrivare anche solo una prima punta. Detto dei primi sondaggi per Macheda, Zamuner ha messo gli occhi anche sul 21enne Federico Bonazzoli, di proprietà della Samp ma l’ultima stagione in prestito alla Spal in A, dove non ha trovato molto spazio.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Sulla carta il Padova cerca solo un centrale d’esperienza, da affiancare ad un giovane, fermo restando che molto probabilmente Michele Russo verrà ceduto. Molto più articolate, invece, le manovre per il centrocampo. Zamuner non ha ancora mollato l’idea di convincere Pinzi ad accettare la proposta di rinnovo, sebbene l’entourage del giocatore la consideri decisamente bassa. Parallelamente il Padova tenta di stringere per Andrea Schiavone, il centrocampista reduce da un paio di stagioni a Cesena, che a fine mese sarà svincolato. […] Zamuner è a caccia anche di un mediano giovane e dopo aver fatto sondaggi con Federico Proia del Bassano e Simone Pontisso dell’Udinese, sembra vicino a chiudere per il prestito di Alberto Picchi dall’Empoli.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Una proposta ufficiale recapitata a Schiavone, la pista del rinnovo per Pinzi sempre complicata ma non ancora abbandonata completamente, ed un primo acquisto che sembra vicino, quello del 21enne Alberto Picchi dall’Empoli. Oltre a tante altre trattative che Zamuner sta conducendo sotto traccia. Si muove così il “mercato” del Padova, partendo dal presupposto che mister Pierpaolo Bisoli ha chiesto espressamente alla società di avere la rosa allestita al 95% per l’inizio del ritiro. […] La difesa è il reparto che verrà ritoccato di meno, specialmente se dovesse andare in porto l’affare Albertazzi, il centrale reduce da due anni di inattività che si è allenato in prova con Bisoli le ultime due settimane di maggio e al quale i biancoscudati hanno presentato un’offerta.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Sono giorni di attesa per diversi motivi sul mercato. Ancora non c’è un budget definitivo, visto che le società non sanno quanto incasseranno dalla vendita dei diritti televisivi e il dg Giorgio Zamuner è costretto a temporeggiare. Ci sono diverse trattative aperte, la più calda di tutte col il centrocampista del Cesena Andrea Schiavone, in scadenza di contratto e che il club di viale Rocco è disponibile ad aspettare fino alla fine della settimana. Ma ci sono anche le piste che portano a Sassuolo ( per la conferma di Ravanelli e Gliozzi e la voglia di tesserare Erlic e Broh), all’Atalanta (la conferma di Zambataro, le trattative per Marilungo e De Luca), a Perugia per Volta, a Torino sponda Juventus (Clemenza, Macek e Del Favero), a Cagliari (per Giannetti, Ceter e il ritorno di Capello), a Genoa sponda Samp (per Bonazzoli) e a Venezia (per Zigoni). Tutto in standby, in attesa di nuovi sviluppi.




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