Live 24! Bologna-Padova, -2: doppia seduta per i Biancoscudati, si studiano nuove trappole anti-rossoblu…


Ore 19.30 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 19.10 – Qui Guizza: ultimi scampoli di allenamento.

Ore 18.50 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 18.30 – Qui Guizza: carte mischiate in campo.

Ore 18.10 – Qui Guizza: prove tecniche di 3-5-2.

Ore 17.50 – Qui Guizza: ancora a parte Pinzi, torna in gruppo Trevisan.

Ore 17.30 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Il Pordenone fa sul serio per Stanco, l’attaccante entrato nella lista dei desideri del club neroverde. Oggi è in programma un incontro tra Matteo Lovisa e la controparte che rappresenta la Sambenedettese, club d’appartenenza della punta. Ci può già essere la fumata bianca. Nell’affare entrerebbe anche Lulli, che finirebbe a San Benedetto come contropartita tecnica gradita. Restano da limare alcuni dettagli, relativi soprattutto all’ingaggio (alto) di Stanco, poi andrà tutto al suo posto. L’attaccante diventerà così il nuovo numero 9 del Pordenone e consentirà nello stesso tempo a Federico Gerardi di poter ascoltare le varie offerte. Sulla punta pordenonese c’è forte il Sudtirol e la destinazione sarebbe gradita all’ex Feralpi. È un puzzle che dovrà completarsi nei prossimi giorni, ma intanto a Pordenone si lavora notte e giorno per rivoluzionare anche il reparto offensivo. L’ingresso di Stanco porterà necessariamente alla cessione di Gerardi, il quale non resterebbe mai a disposizione di Tesser con un’altra punta titolare sul groppone. Permanenza praticamente certa, invece, sia per Patrick Ciurria che per Simone Magnaghi, due altri elementi dell’attacco che sembravano inizialmente in procinto di andarsene. […]

Ore 15.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) I calendari verranno presentati mercoledì 22 alle 18, nel Palazzo delle Esposizioni di Roma, e il campionato di serie C per il Pordenone di mister Attilio Tesser inizierà il 2 settembre. Forse. La previsione ottimistica di Gabriele Gravina e del Consiglio direttivo della Lega Pro in questo momento si scontra con l’ingarbugliatissima situazione del nostro calcio. La serie B, e di conseguenza la C, non sanno ancora con certezza come sarà composto il loro organico. Diverse situazioni sono in ballo fra ricorsi e appelli presentati dalle squadre escluse dai campionati. La situazione ha notevolmente indispettito il presidente di Lega Pro, che ha fatto la voce grossa, minacciando addirittura lo sciopero dell’intera categoria. Non solo: per tagliare la testa al toro, ha ipotizzato anche una C a 56 squadre con due raggruppamenti da 20 e uno da 18. […]

Ore 15.00 – (Messaggero Veneto) Il matrimonio tra il Pordenone e il portiere Giacomo Bindi (classe 1987) è sempre più vicino. È il risultato dell’incontro avvenuto ieri tra il procuratore dell’estremo difensore e la società neroverde, rappresentata da Matteo Lovisa. Il Padova è disposto a pagare più di metà dello stipendio pur di rinunciare al giocatore. Alla conclusione dell’affare manca solamente il “sì” di Bindi, atteso entro il fine settimana. Il club cittadino, inoltre, è sempre concentrato sulle uscite, che non decollano anche a causa di un mercato privo di scintille: in stand-by lo scambio con la Samb Stanco-Lulli e per la cessione di Nunzella alla Pro Vercelli.Nel frattempo Gianvito Misuraca rientrerà ad allenarsi con la squadra alla metà della prossima settimana. La risonanza magnetica cui il centrocampista si è sottoposto ieri ha evidenziato un trauma contusivo al ginocchio sinistro. Per ora si limita a un lavoro differenziato. Si allenano a parte ancora sia Alberto Barison sia Federico Gerardi. Di natura diversa il loro stop: per loro soltanto un affaticamento muscolare al pari di Flavio Lonoce. Anche Mirko Stefani ha sudato in solitudine a causa di un risentimento alla caviglia destra. Si aggregherà al gruppo nei prossimi giorni. […]

Ore 14.30 – (Messaggero Veneto) «Noi crediamo nei giovani: li abbiamo inseriti nella rosa della prima squadra, compatibilmente con gli impegni delle formazioni under. E per quanto riguarda Meneghetti credo che quest’anno rimarrà ancora con noi». A parlare della sua creatura più cara – il vivaio – è Mauro Lovisa. Il presidente del Pordenone ha concesso una lunga intervista a Sebastian Donzella al sito di Paolo Ghisoni, autore de “La Giovane Italia”, progetto nato nel 2011 per valorizzare i vivai italiani all’apice dell’invasione degli stranieri (65 per cento in serie A). Ha ricordato i tre ragazzi nati nel 2001 scesi in campo nel match di coppa Italia col Pescara e ha sottolineato come il portiere Meneghetti, ambito da Roma e Juventus, possa restare un altro anno in città. Magari – questo secondo indiscrezioni – ceduto in prestito dal club che lo rileverà a titolo definitivo. […] «Nel primo turno di coppa con l’Albinoleffe Lovisa (Alessandro, suo figlio, ndr) e Meneghetti sono scesi in campo dal primo minuto – ha spiegato -. Poi, nella sfida al Pescara, loro due e Bertoli hanno giocato contemporaneamente i tempi supplementari. Stiamo parlando di tre 16enni che non hanno affatto sfigurato al cospetto di una squadra di categoria superiore. E in panchina c’erano altri due giocatori nati nel 2001, Nardini e Cotali, e tre del 2000, Facchinutti, Peressutti e Lonoce, quest’ultimo arrivato dalla Juventus». Per il presidente del Pordenone attingere dal vivaio sarà una costante. «Quest’anno – ha detto – altri ragazzi del 2001 e non soltanto faranno il proprio esordio in campionato. Vorrei ricordare che il Pordenone, in questi mesi, ha venduto nove calciatori, tutti dal 2002 al 2004, a società di serie A. I grandi club sanno come lavoriamo: Juve, Torino, Milan e Inter ci conoscono bene». La chiusura sui tre gioielli: «Meneghetti è un portiere di livello assoluto, Lovisa sa ricoprire tutti e tre i ruoli dl centrocampo, mentre Bertoli ha un grande fiuto del gol». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) E’ stata fissata per venerdì 21 settembre l’udienza al Tribunale Federale Nazionale della Figc in cui verrà discusso il ricorso di Marco Romizi contro l’operazione – Vicenza di Renzo Rosso e contro il licenziamento dell’ex centrocampista biancorosso avvenuto nel giugno scorso e impugnato dalla controparte. Sono arrivate anche le controdeduzioni dei legali del patron biancorosso, che ha affidato la causa all’avvocato Matilde Rota. Nel lunghissimo memoriale difensivo, si sottolinea innanzitutto il difetto di giurisdizione che ci sarebbe nel ricorso. Secondo i legali, infatti, Romizi non sarebbe attualmente un tesserato della Figc e avrebbe dovuto, per questo motivo, rivolgersi al Tar del Lazio. Rota chiede che il Tribunale Federale Nazionale dichiari il difetto di giurisdizione e che respinga, per questo motivo, il ricorso di Romizi. Sul punto dell’illegittimità del trasferimento di sede del Bassano a Vicenza, con relativo cambio di denominazione sociale, si sottolinea al contrario, la legittimità della stessa e allo stesso tempo come il ricorso presentato sia fuori tempo massimo. Secondo la difesa, infatti, il termine era di due giorni dalla data di conoscenza dell’atto impugnato, termine che risulta ampiamente trascorso. Si contesta, inoltre, l’accusa di un’assenza di un parere scritto della Lega Pro sottolineando che il regolamento non lo prevede. Infine, si pone l’accento sulla piena legittimità delle condizioni di eccezionalità dell’affaire Vicenza-Bassano stabilite dalla Figc, negando la natura speculativa dell’operazione e dichiarando come la proposta di Renzo Rosso fosse l’unica presente e l’unica in grado di determinare la continuità rispetto alla tradizione sportiva biancorossa. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) La Lega B non ne vorrebbe più di venti, la Federcalcio a muso duro ha già ribadito che il format a 22 non si tocca, almeno per quest’anno. Senza scordare che, fino a tre giorni fa, non era da escludere un campionato addirittura a 23 nel caso (ormai scongiurato) di una riammissione dell’Avellino da parte del Tar del Lazio. Strada in discesa quindi? Certo che no, perché ieri pomeriggio ad agitare ulteriormente una Serie B mai così priva di certezze, ha contribuito la clamorosa ipotesi di un immediato blocco dei ripescaggi dalla Serie C che servirebbero per colmare i tre vuoti lasciati da Avellino, Cesena e Bari. Un taglio che sarebbe caldeggiato da una Lega B già dichiaratasi, il 10 luglio scorso con i voti unanimi delle sue società affiliate, totalmente favorevole a dare l’addio alle 22 squadre, evidentemente anche se ciò dovesse significare un torneo monco in quanto a numero dispari. La responsabilità di dare il via libera alla discesa a 19 spetta naturalmente alla Federcalcio, la quale dovrà assumersi l’onere di gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo del Novara e soprattutto del Catania. I rossoazzurri nei giorni scorsi avevano già festeggiato in pompa magna il ripescaggio in B, preso per certo (seppur in realtà solo virtuale) dopo la favorevole sentenza del Tribunale Nazionale della stessa Figc che ha considerato ripescabili siciliani e piemontesi seppur penalizzati per inadempienze nell’ultimo triennio. […]

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) L’indiscrezione arriva a metà giornata ed è di quelle che fanno rumore. La Figc avrebbe deciso di accogliere la richiesta della Lega di Serie B per un campionato a 19 squadre con il blocco dei ripescaggi (tre) e il respingimento delle domande di Catania, Siena e Novara, le favorite per un salto di categoria da ieri mai così lontano. Il presidente Joe Tacopina, che lunedì sarà presente all’inaugurazione del nuovo Venezia Fc di San Polo, è telegrafico. Alla data del 10 agosto, non sa ancora quante squadre comporranno il prossimo campionato e potrebbe esserci una nuova ondata di ricorsi: « Siamo a un punto dell’estate in cui si dovrebbe parlare soltanto di partite e di calcio giocato – spiega il numero uno lagunare – sinceramente di fronte alle ultime notizie non so cosa rispondere o come commentare. Mi sembra che regni la disorganizzazione, più che mai arrivati alla data attuale». Insomma, se da un lato si continua ad assistere a un “tutti contro tutti” che non promette nulla di buono (ieri ancora una volta si sono invocate elezioni immediate), l’eventuale riduzione degli organici di B provocherebbe sicuramente altro caos fra le diverse sezioni dei tribunali. Perché per statuto federale la riforma avrebbe dovuto riguardare la stagione successiva e non quella che sta per cominciare. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Cinque euro a biglietto e ingresso gratuito agli under 16: questi i prezzi per assistere al triangolare di domani previsto allo stadio Davanzo di San Donà con i padroni di casa, il Campodarsego e il Venezia. La squadra di Vecchi ha continuato anche ieri ad allenarsi, a parte Vicario out per la febbre, Geijo, Litteri, Coppolaro e Marsura. Il programma prevede una doppia seduta oggi tra Martellago e il Taliercio. Con la campagna abbonamenti che ha raggiunto quota 947 tessere, il club inaugurerà lunedì alle 19 il nuovo Venezia Fc Official Store in campo Sant’Aponal in centro storico a Venezia. […]

Ore 12.00 – (La Nuova Venezia) Il Venezia continua il suo lavoro di promozione del brand su tre continenti: Asia, America e Australia. A lavorare sul fronte estero è soprattutto Paolo Poggi, responsabile dei progetti internazionali del club, e protagonista anche di recente per due settimane a Suzhou in Cina. «Un periodo molto utile perché abbiamo per la prima volta, nella stessa trasferta, portato in Cina due modelli diversi della nostra offerta», spiega Poggi, «una parte tecnica destinata ai ragazzi e una formativa per gli allenatori, che poi a Suzhou sono stati gli stessi insegnanti di educazione fisica nelle scuole, che poi hanno un ruolo di allenatore nelle squadre dei vari istituti. Ci siamo potuti valutare per renderci conto del prodotto che esportiamo». Sono stati 80 i ragazzi con i quali hanno lavorato anche il responsabile del settore giovanile arancioneroverde, Mattia Collauto, quindi Alessio Chiarin e Jacopo Zennaro. Nella seconda settimana sono stati 36 gli insegnanti a “scuola” di calcio con il Venezia. «Siamo stati osservati a nostra volta da dirigenti delle scuole cinesi, perché, per loro, è stato un investimento. L’attività riscuote interesse ovunque fuori Europa, e l’Asia in generale è il mercato più importante perché nel 90 per cento di quei Paesi non c’è la stessa cultura calcistica che c’è da noi».Negli Stati Uniti il Venezia ha aperto la sua prima Academy, a Miami. «Queste perché loro vogliono alta qualità a livello tecnico. Hanno allenatori discreti, mentre in Cina, Thailandia o Vietnam sono più interessati alla metodologia di lavoro e formazione dei tecnici», prosegue Poggi, «devono creare un movimento che parte da molto in basso. L’ambito dei progetti legati, invece, ai supporter club attecchisce dove la comunità italiana o veneta è più importante. Ne abbiamo due in Cina, uno in Giappone, Canada, Perù e Argentina, e vedremo in quali altri Paesi indirizzarci». […]

Ore 11.30 – (Gazzettino) Non si è ancora concluso lo scoppiettante mercato estivo del Cittadella che ha consegnato a Roberto Venturato una rosa profondamente rinnovata. La notizia nell’aria da qualche giorno ha trovato ieri sera puntuale conferma. Il club granata ha raggiunto infatti con il Carpi l’accordo che prevede il trasferimento in Emilia dell’attaccante Andrea Arrighini e del difensore Enrico Pezzi mentre a fare il percorso inverso sarà l’attaccante venticinquenne Giancarlo Malcore, di origini milanesi, punta centrale cresciuta nelle giovanili del Lecce. Nell’ultima stagione al Carpi ha totalizzato 19 presenze con 5 reti. La squadra intanto sta preparando la trasferta di domenica ad Empoli, valida per il terzo turno di Tim Cup, e si sta allenando in un Tombolato rimesso a nuovo. Simone Branca nella sofferta e meritata vittoria di domenica scorsa con il Monopoli è risultato uno dei migliori fra i granata mettendo in risalto alcune buone giocate e soprattutto l’assist illuminante finalizzato da Amedeo Benedetti con il gol-vittoria. «Abbiamo sofferto il caldo, in particolare nel primo tempo – sostiene il ventiseienne originario di Busto Arsizio – essendo passati nella stessa giornata dai 23 gradi di Lavarone ai 33 del Tombolato. Va inoltre riconosciuto che il Monopoli si è dimostrata squadra che gioca un buon calcio e ci ha messo in difficoltà nel primo tempo. Poi abbiamo preso le contromisure e sfiorato il gol del raddoppio». Al Castellani il Cittadella andrà per giocarsela e cercare di passare il turno con il vantaggio di essersi acclimatato in pianura. «Noi siamo carichi e saremo in grado di esprimerci meglio rispetto a domenica scorsa. L’avversario però è forte e avrà l’entusiasmo della squadra neo-promossa in serie A». […]

Ore 11.00 – (Mattino di Padova) […] Simone Branca è sicuramente una piacevole sorpresa per lo scacchiere di mister Venturato e si candida a ritagliarsi un ruolo da protagonista nell’annata che sta per cominciare. «Arrivo da un calcio completamente diverso come quello danese», dichiara il centrocampista, «Ho vissuto una bellissima esperienza di vita e sportiva al Velje e in un campionato dove ci si concentra molto sulla parte fisica e atletica. In Italia invece abbiamo un’impostazione più tattica. Ringrazierò sempre mister Sormani che mi ha voluto con lui, lo avevo già avuto all’Alto Adige e ho provato una bella esperienza all’estero». […] Il neo granata torna sulla partita col Monopoli, con uno sguardo a ciò che potrà essere: «Abbiamo fatto un po’ di fatica all’inizio, ma nella seconda frazione siamo venuti nettamente fuori. Siamo stati bravi a capitalizzare con Benedetti, anche se poi non abbiamo saputo raddoppiare. Ora andiamo ad Empoli per fare la nostra partita, i toscani hanno dimostrato l’anno scorso quanto la Serie B stesse loro stretta. Dal canto nostro però vogliamo far vedere di che pasta siamo fatti, ce la giocheremo senza paura e con voglia di passare il turno. Per quanto mi riguarda voglio fare davvero bene: ho trovato casa a Belvedere con la mia ragazza, aspettiamo un bambino». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Sappiamo di essere carichi di lavoro e di non essere brillanti fisicamente, ma anche se c’è un po’ di stanchezza te la toglie lo stimolo di affrontare una compagine di serie A». Considerato che ci sono anche molti ex (Bisoli, Capello, Della Rocca e Pulzetti), può essere un incentivo in più. «Indipendentemente dalla presenza o meno degli ex, il nostro gruppo è formato da ragazzi con un certo spessore morale, per cui ci teniamo ad andare a fare bella figura. Sarà una partita importante per testare la nostra squadra con un avversario di A, che per di più sarà al debutto stagionale davanti ai propri tifosi». Poi aggiunge. «Vediamo questa partita come un bel premio per tutti noi, poi se facciamo la sorpresa siamo ancora più felici. Sappiamo che ci attende una partita affascinante e al tempo stesso difficile, perché le formazioni della massima serie sono più forti di quelle di B. Però, appunto, a volte succedono anche delle piccole sorprese e speriamo che possa essere nel nostro caso. Naturalmente ci approcceremo a questa gara con molta umiltà, siamo comunque contenti di potere mettere nelle gambe altri novanta minuti in una partita vera». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Tornare domenica sera al Dall’Ara per Giorgio Zamuner sarà anche rievocare uno dei momenti più belli della sua carriera come calciatore. Già perché quando giocava con la Spal ha realizzato con una magia su punizione il gol che aveva spianato la strada al successo dei ferraresi nel derby con il Bologna. Tanto che da allora gli estensi non hanno più espugnato il campo rossoblù. «É un episodio della mia carriera che mi è rimasto nel cuore – esordisce Zamuner – e a distanza di ventiquattro anni la gente di Ferrara si ricorda ancora quel mio gol. Chiaro che adesso tornerò al Dall’Ara in un’altra veste con il Padova, ma è un ricordo molto bello che mi fa piacere. A Bologna poi sono stato più volte per motivi di lavoro, è una bella piazza e ha avuto sempre un fascino particolare». […] «Rispetto alla partita con il Monza cambierà per noi l’aspetto psicologico, nel senso che andremo a Bologna sapendo di avere poco da perdere. Da questa gara mi aspetto di vedere una crescita generale della squadra, in particolare che dimostri personalità e la stessa solidità difensiva vista con i brianzoli. Andiamo a giocare su un campo bello e questo ci permetterà di esprimere un gioco migliore rispetto a quanto abbiamo fatto nell’uscita precedente dato che purtroppo il terreno dell’Euganeo non era in buone condizioni.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Ancora niente fumata bianca per Bindi al Pordenone, anche se tutto lascia pensare che alla fine l’intesa sarà raggiunta. Ieri l’agente del portiere, Filippo Breschi, è passato alla Guizza per rendere conto a Zamuner dell’incontro effettuato con la dirigenza friulana che offre un contratto biennale, ma non c’è ancora la quadra: le parti non sono distantissime, fermo restando che bisogna trovare l’accordo anche con il Padova con riguardo alla buonuscita che chiede il giocatore avendo un altro anno di contratto. Quanto alle altre situazioni in uscita, i biancoscudati sono alla finestra per vedere se decolla la trattativa di De Cenco al Sudtirol: il brasiliano è la prima alternativa degli altoatesini che stanno puntando un altro profilo, anche se difficilmente riusciranno a condurlo in porto. A quel punto virerebbero appunto su De Cenco. Quanto a Candido invece, è sempre in stand by la trattativa con il Ravenna: il club romagnolo non è intenzionato ad alzare l’offerta, e il giocatore ad abbassare le sue pretese. In partenza sono anche Chinellato, Russo e Mandorlini che continuano ad allenarsi sempre in separata sede, non facendo parte del gruppo. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il mercato in uscita, infatti, ancora non si è sbloccato e molto probabilmente la maggior parte dei giocatori in lista partenze (che non hanno mercato in B, ma solo in C) troverà una sistemazione soltanto gli ultimi giorni, quando il mercato in entrata per la B sarà già chiuso. Il tutto con ripercussioni sul budget e sulla tipologia di giocatori da acquistare, visto che, senza avere la certezza di quanto potrà ricavare dalle cessioni, il Padova non si lascerà andare a spese folli per gli ultimi colpi in entrata. […] Ma quanto potrà aspettare ancora il Padova? «Fosse per me acquisterei subito, ma devo aggiornarmi con il presidente e poi valuteremo».Se davvero venisse prolungata la fine del mercato, ne trarreste vantaggio? «A mio avviso cambia poco, tanto le società si riducono spesso all’ultimo momento». Cambierebbe molto, invece, se fosse confermata la voce che vuole la B vincere la battaglia con la Figc e proporre per la stagione che sta per cominciare un format a 19 squadre: «Magari», dice Zamuner. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Più di un’operazione di mercato al giorno. È l’impresa alla quale è chiamato Giorgio Zamuner da qui alla fine delle trattative, visto che manca solo una settimana alla chiusura della campagna acquisti (A e B) e il Padova deve ancora cedere sei giocatori e acquistarne almeno due. Ma sembra veramente difficile che il direttore generale riesca a chiudere il cerchio venerdì prossimo, con il Padova destinato a un finale d’agosto assolutamente frenetico. Il motivo è molto semplice. Il mercato di Serie A e B chiude il 17 agosto, mentre quello di Serie C va avanti una settimana in più, fino a venerdì 24. Con ogni probabilità la società biancoscudata, che si era imposta il diktat di non acquistare più nessuno se non fossero stati ceduti almeno due (meglio tre) giocatori, dovrà comprare lo stesso senza prima aver venduto. Quantomeno acquistare la punta di peso che ancora manca, mentre per il centrocampista si valuterà in volata.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Ieri allenamento pomeridiano per il Padova in vista della gara di Coppa Italia di domenica a Bologna. Sempre assente Pinzi (ancora alle prese con un problema muscolare), che al Dall’Ara non ci sarà. Out anche Trevisan che ha il torcicollo, ma che invece dovrebbe recuperare in tempo. La partita avrà inizio alle ore 21 e sarà l’ultima della giornata di Tim Cup.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) La svolta arriva poco dopo pranzo: la Figc avrebbe deciso di accogliere la richiesta della Lega di Serie B per un campionato a 19 squadre con il blocco dei ripescaggi (tre) e il respingimento delle domande di Catania, Siena e Novara, le favorite per un salto di categoria da ieri mai così lontano. Nessun comunicato ufficiale alla data di ieri sera, ma la notizia è di quelle che fanno rumore: «A noi non è stato comunicato nulla – spiega il direttore generale Giorgio Zamuner – non possiamo far altro che aspettare, ma chiaramente la situazione non fa piacere a nessuno, considerato quanto avanti sia l’estate e l’assenza di certezze su calendari, numero di squadre partecipanti e avvio ufficiale del campionato». Meno squadre in B, dunque, e probabilmente altri ricorsi in arrivo, visto che per statuto federale l’eventuale riduzione degli organici dovrebbe essere messa in cantiere per la stagione 2019-2020, non per quella che sta per cominciare. Fatto sta che nella giornata di ieri è andato in scena un nuovo capitolo di mercato. Giacomo Bindi si avvicina sempre di più al Pordenone. Il portiere biancoscudato ha raggiunto un accordo biennale con il club neroverde a 60mila euro annui, ma adesso deve risolvere il nodo buonuscita con il Padova. […]

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