Live 24! Foggia-Padova, la vigilia: c’è poco tempo per pensare alle contromosse anti-satanelli…


Ore 20.00 – (Il Piccolo) Con una partenza di campionato ritardata almeno due volte e preparazioni atletiche cambiate in più occasioni in corso d’opera, c’era da aspettarselo che non tutte le presunte grandi si sarebbero fatte trovare ai blocchi di partenza in condizioni ottimali. Sia chiaro, chi avrà avuto ragione a gestire in un modo o nell’altro il lungo precampionato, lo si potrà giudicare solamente fra qualche mese, non certo adesso. Però è curioso che le squadre più attese siano partite in maniere molto diverse, se non totalmente opposte. A questo riguardo, la Triestina sta esattamente nel mezzo, visto che con un successo e una sconfitta resta nel solco quasi fisiologico di chi nelle prime giornate cerca ancora una sua continuità, anche se è ovvio che dalla trasferta di Rimini ci si aspettava qualcosa di più. Ma è andata molto peggio, ad esempio, alla Feralpi Salò, che secondo molti addetti ai lavori è forse quella con le maggiori credenziali per puntare alla vittoria finale, dopo lo scoppiettante mercato estivo. Eppure dopo la sconfitta a Monza e lo scialbo pareggio interno con la Fermana, la formazione gardesana dopo due giornate si ritrova con appena un punto in saccoccia e zero gol all’attivo per quello che avrebbe dovuto essere un attacco esplosivo. Lo ribadiamo, è troppo presto per dare qualsiasi giudizio, ma è un dato oggettivo che la Feralpi si trovi già a 5 punti dalla vetta. E non è partito con il piede giusto nemmeno il Vicenza, rinforzato sulla base di quella signora squadra che era il Bassano: al pareggio interno con il Giana Erminio, i biancorossi hanno fatto seguire un altro pari in casa del Renate e sono fermi a 2 punti. […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) I ramarri sono al vertice, a punteggio pieno. Fare gol a quattro passi da casa ha un sapore particolare. Lo sa bene Simone Magnaghi che all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, distante appena una cinquantina di chilometri dal borgo natio di Lovere, sulla sponda nord-occidentale del lago d’Iseo, ha infilato nel sacco dell’Albinoleffe il pallone del pareggio neroverde. Gol importante perché ha rimesso in equilibrio un match iniziato in salita a causa della zampata di Giorgione, che dopo appena 3′ dal fischio d’inizio aveva portato in vantaggio i padroni di casa. Ancora più prezioso perché realizzato davanti agli occhi di mamma e papà e di un buon numero di amici, accorsi allo stadio proprio per applaudire lui. «È a loro che l’ho dedicato – racconta Simone -, ai miei genitori e agli amici che sono venuti a salutarmi. E, ovviamente, anche ai tifosi neroverdi che sono arrivati sino a Bergamo per sostenerci». Magnaghi spiega ulteriormente la sua felicità. «Sì, sono stato molto contento di aver cacciato la palla in rete perché la partita era iniziata male, sotto di un gol appena entrati. La squadra però ha avuto subito una grande reazione. Tutti insieme, da veri combattenti. Il mio gol ha premiato la grinta, la forza e la tenacia del gruppo. Poi ci ha pensato Leonardo Candellone a completare l’opera e a consentirci di portare a casa l’intera posta». […]

Ore 18.30 – (Messaggero Veneto) La partenza e il livello a cui si riesce già a esprimere il Pordenone sorprende anche chi, assieme al tecnico Attilio Tesser, ha creato la rosa. Matteo Lovisa, dirigente che si occupa del mercato neroverde, si gode un gruppo che, contrariamente alle sue previsioni, già ha dei principi di gioco assimilati. «Non mi aspettavo di vedere tutto questo già a fine settembre – ammette -. Rispetto alla scorsa stagione abbiamo cambiato qualche giocatore e pure modulo, passando dal 4-3-3- al 4-3-1-2. Sono contento, anche se bisogna avere pazienza: il campionato è lungo, i bilanci si stilano a maggio. Sicuramente posso dire che chi viene a vedere il Pordenone può ammirare una formazione che scende in campo “da squadra”, che sa cosa fare in molte fasi del gioco. Quest’ultimo è un aspetto che mi dà grande fiducia per il futuro».L’operato di Tesser, allenatore navigato per la categoria, sta dando i primi frutti. «Il mister sta lavorando bene, c’è un ottimo clima, vedo tanta organizzazione ed equilibrio – continua Lovisa junior -. A stretto giro di posta la cosa più importante è cercare di recuperare energie il più in fretta possibile. Alle porte c’è la Virtus Vecomp, che vuole reagire dopo due sconfitte di fila. Al momento siamo in pochi, è un dato di fatto, quindi nelle prossime ore sarà importante stare bene e andare poi in campo con la giusta mentalità». Può arrivare la terza vittoria di fila che, oltre ai tre punti, potrebbe far decollare il Pordenone. «Pensiamo solo a conquistare un risultato positivo: stiamo calmi perché l’annata è molto lunga – tiene i piedi per terra il dirigente dei ramarri -. L’insegnamento che ci hanno dato gli ultimi anni è quello di non esaltarci troppo o deprimerci facilmente a seconda dei risultati. Pensiamo solo a vincere, il resto si vedrà». […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) L’aspetto che preoccupa al momento, sottolineato anche da Matteo Lovisa è che i giocatori a disposizione sono pochi: Berrettoni è ancora a mezzo servizio, Germinale e Misuraca sono fermi. Ma il Pordenone stringe i denti e, dopo le vittorie con Fano e Albinoleffe, mette nel mirino il tris con la Virtus Vecomp. Nella sfida di domani, in programma alle 18.30 al Bottecchia, i ramarri possono consolidare il primato e magari allungare rispetto ad alcune big come FeralpiSalò (distante già 5 lunghezze) e Vicenza (a meno 4). Un obiettivo possibile, vista la squadra a Bergamo e l’intesa nel reparto avanzato: Ciurria – parlando di cifre – ha già fornito due assist, Candellone ha segnato due gol e Magnaghi si è appena sbloccato in campionato. I due attaccanti dopo la gara con l’Albinoleffe sono stati chiari: «Non ci sono individualismi, qui si gioca per la squadra». Si è visto. I tre, nelle gare iniziali del campionati, si sono sempre cercati e trovati, lasciando stare l’egoismo, che non porta da nessuna parte. Ciurria, sistemato in nel ruolo di trequartista, è andato spesso alla ricerca del gol ma ha soprattutto pensato ad assistere al meglio i compagni. Candellone ha potuto beneficiare del suo altruismo: ha messo in porta i suoi passaggi smarcanti sia col Fano sia con l’Albinoleffe, oltre a sbrigare tanto lavoro sporco. Loro due, rispettivamente classe 1996 e 1997, sono le sorprese di un reparto che sta solo aspettando la definitiva esplosione di Magnaghi. Il centravanti è un altro rispetto a un anno fa. Si percepisce che ha più fiducia in se stesso. Un aspetto che il 25enne di Lovere ha trovato grazie alla società, che l’ha fatto sentire il centravanti titolare, e Tesser, che ha saputo trarre da lui il meglio. Simone ci ha messo del suo, lavorando bene sin dal primo giorno di ritiro, una parte della preparazione che nell’estate 2017 non aveva sostenuto essendo arrivato al De Marchi a fine agosto. […]

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Anche a Renate il nuovo L.R. Vicenza ha dovuto rimandare l’appuntamento con la prima vittoria del campionato. In terra lombarda è arrivato il secondo pareggio consecutivo e, così come era successo all’esordio contro la Giana Erminio, i biancorossi sono usciti dal campo dando l’impressione di essere squadra con più potenziale ma che non è riuscito a sfruttarlo. Il gol di Stefano Giacomelli sembrava aver messo in discesa la gara, ma il pareggio dei padroni di casa ottenuto dopo nemmeno un minuto dal vantaggio biancorosso ha complicato il proseguo del match. «Non si deve prendere quel gol per nessun motivo — ha tuonato a fine gara mister Giovanni Colella — eravamo riusciti a fare la cosa più complicata, cioè passare in vantaggio ma abbiamo sprecato tutto regalando nell’azione successiva la rete del pareggio ai nostri avversari». […] «Non mi dite che manca cattiveria in zona gol perché questi sono luoghi comuni del calcio — ha aggiunto il tecnico — non è vero che siamo stati leggeri in attacco. Abbiamo creato tanto ed è vero che potevamo segnare almeno due, tre gol, ma la cosa positiva è che la squadra ha giocato bene sbagliando solo nel gol del pareggio del Renate e disputando una buona ripresa eccetto i primi dieci minuti». […] Sono state almeno quattro quelle capitate ad Arma che le ha fallite anche per difetto di mira, ma anche Tronco, e Davide Bianchi hanno avuto sul piede la palla del raddoppio e l’hanno fallito. Errori che nel calcio fanno parte del gioco ma che per Stefano Giacomelli hanno una motivazione. «Bisogna essere più cattivi e determinati in zona gol perché in queste due partite abbiamo buttato via dei punti e dispiace perché la mancanza dei tre punti inizia a pesare. Anche a Renate abbiamo costruito occasioni importanti ma non siamo riusciti a concretizzare la mole di gioco prodotta. Da questo punto di vista dobbiamo migliorare anche se non va dimenticato che la prestazione della squadra c’è stata. Ma proprio per questo c’è rammarico perché se vogliamo fare un campionato di vertice queste partite le dobbiamo vincere».

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tre punti in quattro giornate, è oggettivamente magro il bottino di un Venezia in crisi di risultati più che di prestazioni, pur macchiate da inusuali errori. Un momento-no inedito nel triennio targato-Tacopina, un trend da invertire sabato prossimo al Penzo (ore 18) contro il neopromosso Livorno che stasera nel turno infrasettimanale che vede i lagunari a riposo ospiterà proprio quel Lecce che tre giorni fa ha beffato in rimonta il team di Stefano Vecchi. «Credo la situazione attuale si debba analizzare in maniera costruttiva, guardandoci negli occhi per capire dentro di noi dove nascono gli errori e come evitarli – l’esortazione dell’amministratore delegato Andrea Rogg -. È un esame interiore che tutti dobbiamo compiere, mettiamoci tutti a disposizione del gruppo, perché nonostante gli sprazzi di buone prestazioni qualcosa da migliorare in fretta c’è».
Gli arancioneroverdi in casa del Lecce sembravano avere la gara sotto controllo dopo il vantaggio con Di Mariano.
«Cos’è successo è proprio ciò che bisogna capire, perché le disattenzioni ci sono state e non si può fare finta di niente. Tre sconfitte consecutive non le avevamo mai subite in tre stagioni, da persone intelligenti affrontiamo e non sottovalutiamo questo campanello d’allarme. Se da un lato non possiamo chiudere gli occhi solo perché non ci era mai capitato, dall’altro nemmeno puntiamo il dito contro qualcuno: se ne esce solo lavorando tutti assieme e credendo ancora di più in questo gruppo che davanti alle difficoltà ha sempre reagito con lucidità e determinazione. Fare il salto in positivo è probabilmente solo una questione di particolari». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Il turno di riposo, il giorno libero e il ritorno in campo saltando l’infrasettimanale, spesso e volentieri un terno al lotto di cui gli allenatori farebbero in certi momenti a meno più che volentieri. Il Venezia tornerà ad allenarsi solo oggi, quando inizierà a preparare la partita col Livorno cercando di scrollarsi di dosso le scorie di un inizio di stagione molto difficile. Quattro partite, una vittoria alla prima con il Benevento e tre sconfitte, arrivate in modo rocambolesco. L’ambiente è deluso ma la società tira dritta per la sua strada. Va precisato innanzitutto, nonostante sui social abbondino i messaggi che chiedono la testa dell’allenatore Stefano Vecchi, come la scelta di Joe Tacopina e di Valentino Angeloni sia assolutamente confermata. Non ci sono scadenze temporali e neppure minacce di esoneri ventilate dietro le quinte. Anzi, parlando con i suoi collaboratori il presidente ha specificato assai chiaramente che «Vecchi è e resta il nostro allenatore». Tacopina ha pure aggiunto «anche se dovesse perdere tutte le partite». Detto che nel calcio le situazioni cambiano a velocità siderale, il chiarimento sulla posizione dell’allenatore è doveroso, proprio per spazzare via eventuali mal di pancia (che non ci sono). Insomma, avanti tutta con Stefano Vecchi, nella convinzione che il gruppo sia dalla sua parte e che lo aiuterà a uscire dalle secche, già sabato alle 18 al Penzo contro il Livorno. […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Primo turno infrasettimanale della stagione, il Venezia riposa e domani sera la classifica potrebbe essere ancora più “brutta” di oggi. Lunedì di riflessioni in casa arancioneroverde, si riparte oggi con un doppio turno di allenamenti e Stefano Vecchi si augura di recuperare per sabato qualcuno dei giocatori assenti a Lecce per infortunio (Fabiano, Schiavone, Pinato, St Clair e Litteri), mentre il prossimo avversario del Venezia, il Livorno, va a caccia stasera della prima vittoria ospitando il Lecce. Venezia che si interroga sulle tre sconfitte consecutive, ma anche sui sei gol incassati negli ultimi 270′: un dato significativo sul momento delicato che stanno attraversando gli arancioneroverdi, che nella passata stagione non avevano ancora incassato una rete dopo le prime quattro partite. Sei gol sui quali Luca Lezzerini ha potuto ben poco. «Gli episodi stanno condizionando il nostro avvio di campionato» spiega il portiere di scuola Fiorentina, arrivato in estate dall’Avellino, «mi sono rivisto i gol presi a Lecce, come faccio sempre dopo ogni partita, per rendermi conto con calma se potevo disimpegnarmi meglio, se potevo evitarli. Vado anche alla ricerca delle sbavature perché cerco di migliorare sempre, giorno dopo giorno. Oltre ai due gol, a Lecce ho effettuato una sola parata dopo il nostro vantaggio, non abbiamo concesso altre occasioni agli avversari». […]

Ore 13.00 – (Gazzettino) La squadra migliore del campionato, nel momento più difficile del Cittadella. È la sintesi della quinta giornata, che vede i granata di scena al Tombolato opposti al lanciatissimo Benevento, definito dal tecnico di casa come la più forte della categoria. Come se non bastasse, c’è anche da fare i conti con l’emergenza in difesa, con i soli Drudi e il debuttante Frare a disposizione tra i centrali. È andato ko infatti anche Adorni, il quale si è infortunato sul finire della partita di sabato a La Spezia che rischia davvero di essere presa come l’emblema della sfortuna: una traversa, un rigore negato, l’espulsione di Panico e la sconfitta maturata per un gol preso su deviazione di Adorni il quale deve fare i conti adesso con una micro frattura al quinto metatarso del piede sinistro. Meglio per tutti dimenticare in fretta l’amaro verdetto del Picco e concentrarsi sullo squadrone di Bucchi. «Il momento è delicato», non usa giri di parole Venturato alla vigilia della gara di stasera. «Quando ci sono tre gare ravvicinate un allenatore si augura di avere tutti a disposizione e operare le scelte senza condizionamenti. Adesso non è così per il Cittadella, bisogna essere bravi e capaci, affrontando il Benevento nel modo giusto, senza trovare alibi». Inevitabile non tornare per un attimo allo sfortunato ko con lo Spezia. «Riguardando le immagini ci siamo accorti che c’era un altro fallo da rigore su Finotto, nel secondo tempo, oltre a quello di Iori. Mi sembra poi che ci sia stata un’espulsione affrettata, anche perché parlando con Panico non c’è stata l’offesa al direttore di gara ma una gestualità forse male interpretata, dovuta al fallo non rilevato su capitan Iori. Nonostante tutti gli episodi negativi, il Cittadella ha fatto bene anche in inferiorità numerica, ha avuto l’occasione per pareggiare con Finotto e Adorni. C’è stato un bel segnale dalla squadra, ma abbiamo perso su un tiro non irresistibile deviato nella nostra porta. Come detto è un momento difficile, dobbiamo essere bravi a reagire». […]

Ore 12.30 – (Mattino di Padova) «Giochiamo contro la squadra più forte del campionato». Se mai ci fossero stati dubbi su cosa pensa dell’avversario di stasera, Roberto Venturato lo ha chiarito subito. «La rosa del Benevento è stata costruita per tornare subito in Serie A. È ampia e conta su giocatori dal passato importante: diverse altre realtà in Serie B hanno qualità, ma credo che nessuna ne abbia altrettanta». Eccolo qui il miglior spot possibile per il primo turno infrasettimanale della stagione. Peccato solo che giunga… adesso, con poche ore a disposizione per prepararlo, con le scorie per un ko, quello di La Spezia, difficile da digerire, e con il reparto arretrato in piena emergenza. Già, perché agli infortunati Scaglia, Camigliano e Cancellotti si è ora aggiunto anche Adorni. «È alle prese con una microfrattura al metatarso del piede sinistro che lo terrà fermo almeno per 15 giorni, poi ci sarà un nuovo controllo e valuteremo. Si è procurato l’infortunio in modo abbastanza casuale: a La Spezia, a un quarto d’ora dalla fine della partita, cadendo da un salto gli si è girato il piede e allo stesso tempo ha rimediato questa frattura, piccolissima ma presente. Di sicuro per noi è un momento delicato: quando hai tre partite da giocare in una settimana ti auguri di avere tutti al meglio per poter scegliere gli uomini in base alle loro caratteristiche. Contro il Benevento non avremo questa opportunità, ma non deve essere un alibi». […] E poi, appunto, ci sono le scorie di La Spezia. «Riguardando le immagini si nota che c’era un secondo rigore su Finotto nella ripresa, oltre a quello su Iori nel primo tempo. Per quanto riguarda l’espulsione di Panìco, il giocatore mi dice che da parte sua non c’è stata un’offesa diretta nei confronti dell’arbitro, c’è stato invece un gesto del braccio che è stato interpretato come tale: il cartellino rosso ci sta, ma in quel momento, subito dopo un calcio di rigore netto non concesso, avrebbe potuto starci un’interpretazione diversa. Ribadisco, però, che sono soddisfatto della prestazione della squadra, che ha creato occasioni anche in 10 contro 11».

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) La miglior difesa, sia pure contata negli uomini, contro il miglior attacco. Cittadella-Benevento è anche questo: una sola rete incassata da Paleari – peraltro molto fortuita, perché senza la beffarda deviazione di Adorni avrebbe bloccato il tiro di Crimi a La Spezia a occhi chiusi – contro le 5 subite dai campani. Ma se la retroguardia granata è la più solida del torneo, l’attacco dei giallorossi è il più prolifico. Già 10 i palloni infilati in porta, in appena tre partite disputate: dopo il 3-3 col Lecce all’esordio e aver osservato il proprio turno di sosta il Benevento è passato per 3-2 a Venezia, prima di travolgere per 4-0 la Salernitana nell’ultima uscita. «Ma non dobbiamo esaltarci per quella vittoria, anche se dobbiamo essere contenti per come abbiamo interpretato la gara», le parole del tecnico Cristian Bucchi, «al di là della rotondità del risultato credo sia stata importante la prestazione. Dobbiamo essere bravi a guadagnarci la Serie A. La mia squadra deve essere sempre produttiva e deve divertirsi. Subito dopo abbiamo cominciato a pensare al Cittadella, un’altra squadra molto forte». […]

Ore 11.30 – (Corriere del Veneto) Tegola numero uno: Davide Adorni si è procurato una microfrattura al metatarso e dovrà stare fuori causa per almeno quindici giorni. Non comincia bene la marcia di avvicinamento a Cittadella-Benevento, in programma questa sera allo stadio Tombolato. Perché poi c’è pure la tegola numero due per Roberto Venturato, che deve rinunciare pure a Giuseppe Panico: assenza, questa sì, attesa dopo il cartellino rosso rimediato sabato a La Spezia dal centravanti scuola Genoa. E ci sarebbe pure la tegola numero tre, considerata l’inibizione al direttore generale Stefano Marchetti dopo il durissimo confronto con Marini, l’arbitro dal cartellino facile, come raccontano le statistiche. E non c’è da sorprendersi che lo stesso abbia usato la mano pesante nel referto, mentre al Tombolato è in arrivo quella che, secondo l’allenatore granata, è «la squadra più forte del campionato, perché ha giocatori di eccellente qualità in tutti i reparti». Messo a fuoco l’obiettivo sull’avversario ed elevato al massimo livello il coefficiente di difficoltà, resta da definire il contorno del match di questa sera. Perché il Cittadella, nonostante il ko di sabato, ha messo insieme nove punti in classifica nelle prime quattro giornate, ha un «tesoretto» da custodire gelosamente e a tutti gli effetti alle 21 al Tombolato andrà in scena forse il big – match di giornata contro l’armata di Cristian Bucchi. […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Serata di gloria per Clemenza e Merelli, protagonisti del pareggio con la Cremonese, sotto lo sguardo del ct dell’Italia under 21 Gigi Di Biagio. Il fantasista ha firmato il momentaneo vantaggio, facendosi trovare pronto a centro area sullo spunto travolgente di Broh. «Ho visto che si inseriva, mi sono fatto vedere in mezzo e quando mi è arrivata la palla ho tirato subito. Sono contento per il mio gol, ma soprattutto per la squadra perché venivamo da un ko ed era importante portare a casa i tre punti. E anche se non ce l’abbiamo fatta, ci teniamo stretto questo pareggio». Maturato quasi al fotofinish. «All’inizio del primo tempo abbiamo un po’ sofferto la Cremonese, poi siamo usciti bene e abbiamo giocato la palla con coraggio. Ne abbiamo avuto di meno nel secondo tempo, ci siamo schiacciati un po’ indietro e abbiamo subìto la gestione della palla e le ripartenze dei grigiorossi. E purtroppo abbiamo preso gol su palla inattiva». […] Se i biancoscudati sono usciti con un risultati positivo dell’Euganeo è stato anche grazie a Merelli che si è reso protagonista di alcuni pregevoli interventi, in particolare sventando nel finale la staffilata da fuori area di Castagnetti. «Sono contento per la mia prestazione, ma il merito è anche della squadra. Nella prima frazione abbiamo disputato una grande partita concedendo solo una conclusione alla Cremonese, nella ripresa invece siamo arretrati: non volevamo abbassarci, ma è dipeso alla forza dell’avversario. Con l’ingresso di Perrulli che metteva sempre queste palle in mezzo all’area era difficile, e davanti facevamo fatica a tenere la palla». Un pizzico di delusione in spogliatoio? «No, abbiamo pareggiato con una grande squadra. Adesso pensiamo al Foggia: sarebbe importante ripetere la prestazione del primo tempo per portare a casa qualche altro punto». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) «Destro è una persona che conosco da diversi anni, è sempre stato vicino alla società dietro alle quinte con un po’ di sponsorizzazioni e aiuti al settore giovanile. In giugno e luglio ci siamo trovati, l’ho invitato a pranzo e gli ho parlato dei progetti del Padova in B. Si è preso qualche giorno per riflettere e poi mi ha dato conferma al suo ingresso». Ecco le prime dichiarazioni del nuovo socio: «Grazie ai miei figli ho avuto modo di avvicinare la società, conoscerne il suo interno e apprezzarne il lato professionale e umano. Al di là dell’insegnare calcio, ha avuto modo di conoscere persone che insegnano ai bambini a crescere ed è la cosa più bella. Mi è piaciuto l’ambiente e per questioni di tifo e simpatia è cominciato a diventare qualcosa di sempre più importante. Negli anni scorsi ho cercato, nel limite del possibile, di contribuire a livello economico. Poi si è aperta l’opportunità di entrare in società, ed è stato per me motivo d’orgoglio poterla cogliere: entro in maniera umile per aiutare il Padova in termini di esperienza professionale e, se necessario, sul piano economico. Sono carico, non vedo l’ora di poter essere utile alla causa». E pronta è stata la replica di Bonetto: «Lo sarai sicuramente».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Si fa da parte Filippo Pancolini, che resta comunque al fianco del club in termini di sponsorizzazione del settore giovanile, al suo posto entra Luca Destro. Questo l’avvicendamento nella compagine societaria del Padova, sempre incentrata sull’asse Bonetto (50 per cento) e Oughourlian (40). Il nuovo socio rileva il 5 per cento delle quote del suo predecessore, stessa percentuale posseduta anche da Salot. Quarantanove anni, originario di Noventa Padovana, Luca Destro è amministratore delegato dell’azienda di famiglia con sede a Peraga di Vigonza che opera nel settore della moda producendo accessori per calzature, pelletterie e bigiotteria di alta qualità. Due in realtà le aziende: la più grande con 140 dipendenti (e un ulteriore indotto di altre 250 persone) è orientata soprattutto all’estero, la più piccola invece opera a livello locale. È sposato e ha due figli, che militano nel settore giovanile biancoscudato. La sua presentazione si è tenuta ieri mattina all’Euganeo, con il presidente Bonetto a fare gli onori di casa:

Ore 10.30 – (Gazzettino) Senza dimenticare che l’anno scorso è stato disputato il match con il Sudafrica davanti a venticinquemila spettatori e da allora il sistema di videosorveglianza è completamente migliorato: non vedo perché se si è giocato un anno fa, non lo si possa fare ora, chiaramente con una deroga». Quanto all’intervento da effettuare, Bonavina spiega: «Ci è stata avanzata una richiesta specifica dalla Polizia scientifica dato che non è ritenuto idoneo quanto fatto finora. Con le attuali telecamere possiamo dare un certo numero di pixel che non è ritenuto sufficiente, per cui dobbiamo cambiare il tipo di macchine e i server con una spesa sostanziosa a carico dell’amministrazione. In settimana faremo una prova con macchine che ci hanno messo a disposizione. Se andrà bene si procederà con questo lavoro, ma a stralci. Inizialmente riguarderà la curva nord e la tribuna Fattori e l’intervento sarà fatto velocemente, poi si procederà ad adeguare tutto il resto dello stadio. Il mio obiettivo è completare il primo stralcio e consentire una capienza maggiore per la partita con il Palermo». Partita fissata per sabato 8 dicembre.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Trecentomila euro per adeguare le videocamere dell’Euganeo e ottenere il via libera dal questore per una capienza superiore a quella attuale, limitata a 7.500 spettatori. Questa la cifra dell’intervento che si dovrà accollare l’amministrazione comunale, soddisfacendo la richiesta della Polizia scientifica. «Il questore non reputa adeguato il sistema delle videocamere – spiega il presidente Bonetto – Sembra che non si riesca a sgranare bene l’immagine: si individua il soggetto, ma il viso non è molto identificabile e questo potrebbe creare problemi davanti a un giudice nel momento in cui si vuole portare avanti un processo o una sanzione. Il sindaco si è impegnato a fare il lavoro, ma per il costo dell’intervento non si può andare ad assegnazione diretta. Sarà necessario dunque un percorso che porterà via più tempo». […] Le parole di Bonetto sono confermate dall’assessore allo sport Diego Bonavina: «Tutto vero. E faccio una considerazione ulteriore: con il massimo rispetto per l’idea del questore di mettere in dubbio la capienza di oltre 7.500 persone per la partita di rugby dell’Italia, si tratta comunque di una competizione sportiva totalmente diversa dal calcio.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Poche ore di sonno alle spalle, i tormenti per un pareggio che, con un pizzico di attenzione in più sarebbe potuto essere una vittoria, e via verso una nuova tappa. Il Padova si è radunato ieri mattina allo Stadio Euganeo ed è partito alla volta di Foggia dove domani sera (ore 21) sfiderà i rossoneri nel posticipo della quinta giornata di Serie B. Mister Bisoli deve fare i conti con una squadra che ha speso parecchie energie contro la Cremonese, con più di un giocatore che nei minuti finali è parso in debito di ossigeno. Lo stesso allenatore ha ammesso che qualcuno non sta ancora bene fisicamente e domani dovrebbero esserci diversi cambi rispetto all’undici sceso in campo domenica all’Euganeo.Vista l’ampia rosa a disposizione il tecnico ha dovuto lasciare a casa ancora sei giocatori, tra cui Della Rocca e Pinzi (ancora lontani da una buona forma), oltre ai giovani Scevola, Cisco e Vogliacco e all’infortunato Madonna. Per Foggia sono partiti in 25, gli stessi convocati per l’ultima sfida, ai quali si è aggiunto il centrocampista Mazzocco. In mezzo a qualche ombra da scacciare in fretta, l’ultima gara ha visto brillare la stella di due giovani (per di più sotto gli occhi del ct della nazionale Under 21 Luigi Di Biagio), entrambi inseriti nei best 11 dell’ultimo turno di B: Davide Merelli e Luca Clemenza. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il pomo della discordia riguarda sempre le telecamere di videosorveglianza che non sono di ultimissima generazione. La questura, per dare il via libera, ha bisogno che siano installate delle telecamere più performanti e la spesa sembra essere maggiore di quella quantificata. […] Lo stesso discorso vale per le nuove disposizioni sulla viabilità. Sia contro il Venezia che domenica scorsa gli organi di sicurezza hanno sbarrato gli accessi ai tifosi locali per chi proveniva dall’uscita 1 di Corso Australia (quella più vicina al casello di Padova Ovest) e di conseguenza da via Palazzi e via Coppi. Il transito è stato permesso solo ai tifosi ospiti, con il risultato di paralizzare il traffico, sia prima che dopo la partita, all’imbocco dei parcheggi e agli svincoli della tangenziale. Lunghe code che hanno mandato su tutte le furie diversi tifosi.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Lo stadio Euganeo sta diventando una questione sempre più spinosa, non solo per i tifosi biancoscudati, ma per l’intera città di Padova e le sue istituzioni. Sono due gli argomenti sul piatto e che stanno facendo discutere società, amministrazione e questura: la capienza limitata a 7.500 posti e la viabilità modificata dall’inizio della nuova stagione.Il primo punto è quasi un giallo. Dopo i disagi fatti registrare in occasione del derby contro il Venezia del primo settembre, il Comune aveva assicurato che l’aumento della capienza fino a 11.500 posti sarebbe stato garantito per la sfida successiva. E, invece, anche contro la Cremonese sono rimaste le limitazioni iniziali (sfiorando un nuovo sold out, visto che si sono fatti registrare 7.000 spettatori) e la sensazione è che i tempi per risolvere i problemi si possano dilatare a dismisura.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) La società biancoscudata si arricchisce di un nuovo socio. L’appello lanciato da Roberto Bonetto, praticamente dal momento in cui ha fondato la società assieme a Giuseppe Bergamin, per coinvolgere l’imprenditoria locale, è stato raccolto da Luca Destro, 49enne di Noventa Padovana, amministratore delegato dell’azienda di famiglia. Destro è entrato in società con il 5% delle quote, raccogliendo il pacchetto lasciato libero da Fillippo Pancolini di Cib Unigas, che esce dal consiglio di amministrazione, ma resta come main sponsor del settore giovanile, con una quota maggiore rispetto a quella fornita nelle scorse stagioni. […] «Sono felice di aver risposto ai tanti richiami che sono stati fatti al mondo dell’imprenditoria padovana», spiega Destro. «Non sono un tecnico, non ho grandissime competenze sportive, ma da quando ho conosciuto la società biancoscudata ho sempre cercato di poter offrire il mio aiuto e adesso si è aperta questa grande opportunità. Sono molto felice di averla colta, soprattutto perché ho potuto apprezzare la professionalità e lo spessore delle persone che lavorano in questo club». […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Con la Cremonese, ecco un buon primo tempo e il bel gol di Clemenza, confezionato da un super – Broh. Al resto ha pensato Davide Merelli, capace di scacciare in queste prime uscite lo scetticismo di chi pensava non sarebbe stato all’altezza della Serie B, evitando nel finale su Castagnetti il gol del sorpasso che psicologicamente sarebbe stato un’autentica mazzata. Ieri la squadra è partita per la Puglia con un giorno di anticipo, come da calendario e nella lista dei convocati per lo Zaccheria sono rimasti esclusi ancora una volta Pinzi e Cisco, mentre è rientrato Mazzocco. […] Il presente dice Foggia, dove domani sera il Padova affronterà i satanelli nel posticipo della quinta giornata del campionato cadetto e dove Vincenzo Sarno cerca una maglia da titolare, dopo essere rimasto a guardare pure domenica: «Ho chiesto alla società di partire un giorno prima – ha spiegato il tecnico Pierpaolo Bisoli – e ringrazio il presidente per aver compreso l’esigenza di tuffarci subito nel clima di questa nuova trasferta. Il campionato di B è questo, non ci si può fermare un attimo». A Foggia potrebbe giocare Guidone dal primo minuto e anche Sarno scalpita, mentre Clemenza potrebbe godere di un turno di riposo. Conferma per Broh, dopo l’ottima prestazione di domenica.

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