Live 24! Cremonese-Padova, -5: si riparte dalla Guizza con l’allenamento pomeridiano…


Ore 11.30 – (Gazzettino) […] Ha quindi meritato di perdere, l’ha ammesso Venturato senza tanti giri di parole, l’ha ribadito il direttore Stefano Marchetti. «È stata una partita sbagliata in tutti i sensi. Cominciata male e finita peggio, dove non abbiamo fatto niente di quanto sappiamo fare, di quello che l’allenatore chiede ai suoi giocatori». Difficile individuarne le cause. «Mi auguro si tratti di un episodio isolato, un’amnesia totale e collettiva, su un campo di gioco che era ai limiti della praticabilità. Sapevamo che era così, non siamo stati bravi e capaci nell’adattarci alla situazione che abbiamo trovato». La differenza sostanziale si è vista nell’atteggiamento dei ventidue giocatori in partita: quelli del Cosenza avevano il fuoco dentro, quelli del Cittadella sembravano spenti. «Loro hanno combattuto su ogni pallone, avevano la rabbia giusta per vincere, arrivavano sulla palla prima di noi e con la necessaria determinazione». Nelle fila granata il diggì Marchetti salva soltanto un giocatore. «Hanno sbagliato tutti, a parte Paleari, che ha limitato i danni pure nel primo tempo». Nessuna scusante quindi. «Venturato ha ammesso i meriti del Cosenza, dicendo che il Cittadella ha giocato male e quindi perso. Sottoscrivo le parole del tecnico, che ha dimostrato un’onestà intellettuale importante». In questi casi di black out si deve girare pagina e pensare alla prossima uscita per cercare l’immediato riscatto. «Dobbiamo riprendere in mano il filo che abbiamo lasciato cadere dopo la brillante vittoria contro il Carpi. Alla ripresa degli allenamenti andranno analizzati per bene i motivi di questa amnesia collettiva e studiati gli errori commessi. Quindi si devono ritrovare le motivazioni, lo si fa attraverso e il dialogo e il confronto». […]

Ore 11.10 – (Gazzettino) Il Cittadella riprenderà oggi pomeriggio gli allenamenti per preparare il prossimo confronto casalingo con lo Spezia dell’ex Bartolomei, reduce da una doppietta. Da verificare le condizioni di Ghiringhelli e Drudi, che hanno saltato entrambi la trasferta di Cosenza. Il primo è reduce dalla distorsione alla caviglia rimediata con il Carpi e andrà monitorato giorno per giorno; Drudi invece avverte dolore al costato dopo una botta presa in allenamento la scorsa settimana, ma dovrebbe tornare a disposizione per la partita di sabato al Tombolato. Scappini si sta curando dalla pubalgia e non è ancora pronto al rientro, di sicuro contro lo Spezia mancherà Branca, che era in diffida ed è stato ammonito a Cosenza. […]

Ore 10.50 – (Mattino di Padova) Se loro hanno «il sangue agli occhi» e tu no. A ben guardare, tra le mille motivazioni che si possono trovare dietro alla giornataccia vissuta dal Cittadella a Cosenza, proprio la diversa cattiveria agonistica messa in campo è quella da indicare al primo posto. E la pensa così anche il direttore generale Stefano Marchetti che, il giorno dopo il 2-0 rimediato al San Vito-Marulla, parla di «una partita nata male e finita peggio, in cui non abbiamo fatto nulla di quanto era stato preparato col mister. Una gara giocata in un campo ai limiti della praticabilità, a cui non siamo stati in grado di adattarci come avremmo dovuto. Il Cosenza», prosegue nella sua disamina il digì granata, «ha vinto tutti i contrasti, mentre noi da questo punto di vista siamo mancati, come siamo mancati sul piano del temperamento. Sapevamo che l’incontro si sarebbe sviluppato in un certo modo, eppure ci siamo fatti trovare impreparati, tanto che, se alla fine abbiamo limitato i danni, è solo grazie alle parate importanti di Paleari. Siamo onesti nel riconoscere i meriti all’avversario, credo ce ne vada dato atto. Ora non resta che voltare pagina». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Ci manca proprio questo cambio di passo e dobbiamo quindi lavorare in maniera più veloce possibile perché il tempo e le giornate passano». Poi il difensore torna sulla partita. «Mi tengo la prestazione e l’impegno da parte di tutti che vanno in linea con quanto si era visto con Verona e Venezia. Mi sento di dire che la strada è quella giusta perché nella squadra l’atteggiamento che vedo è quello di non mollare e di lottare su ogni palla. Sappiamo che dipende tutto da noi aggiunge – la società ha fatto quanto necessario per mettere a disposizione dell’allenatore una rosa importante e quindi c’è solo da scendere in campo e dare tutto, come stiamo facendo in queste giornate». Con tanta sostanza e pochi fronzoli. «Vista la posizione di classifica, il bel gioco lo lascerei un po’ da parte e punterei su altre componenti quali la voglia di vincere più contrasti e il non mollare. Dobbiamo contare più su tale forza e meno sul palleggio o altro. E la penso così perché, essendo da un anno e mezzo in questa squadra, so benissimo quello che può dare». […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Continuità. È questa la parola d’ordine in casa biancoscudata da pronunciare fino a maggio per sperare in una nuova stagione in serie B. Se il Padova è ultimo, infatti, molto dipende proprio dalla sua incapacità di collezionare per ora più di due risultati utili di fila, con la combinazione pareggio-vittoria che si è ripetuta per tre volte (Verona e Venezia all’andata, Cittadella e Ascoli nelle gare a cavallo del cambio in panchina e in tempi più recenti Livorno e Verona), con un successivo ko a rovinare sempre la festa. Ecco dunque che il pareggio a reti bianche di sabato con la Salernitana verrebbe ad assumere un peso specifico maggiore se seguito da un risultato positivo nella prossima difficile trasferta a Cremona. Ne è ben consapevole Trevor Trevisan, tra i migliori in campo nella sfida contro la sua ex squadra e uscito anzitempo per un affaticamento muscolare. «Un buon punto che per certi versi fa morale esordisce – ma restiamo in fondo alla classifica e dunque serve continuità.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Padova, guai a mollare adesso”) […] Eccoci al Padova, da ieri tornato ultimo solo soletto, dopo il pareggio del Livorno a Crotone, Livorno che ha già riposato oltretutto. Qui i conti non sono complicati, anzi: restano 15 partite per provare a conquistare una salvezza che avrebbe del miracoloso, con 45 punti a disposizione. Otto volte si giocherà in casa, sette fuori. Per mantenere la categoria, senza code di spareggi, probabilmente dovrebbe bastare toccare quota 39-40, il che significa aggiungerne ai 16 attuali altri 23-24. A 36-37 si dovrebbe avere la certezza dei playout: in questo caso, servirebbero dai 20 ai 21 punti da qui all’11 maggio. L’impresa è titanica, ma non impossibile. E la B passa soprattutto dall’Euganeo. Occorrerà, però, un Padova votato al sacrificio totale, battagliero e coriaceo, in grado di compattarsi e soffrire su ogni pallone, se necessario anche brutto da vedere ma concreto nei risultati. L’imperativo è salvarsi, inutile chiedere ad un gruppo rivoluzionato da cima a fondo di esibire pure un bel calcio. Questo il tifoso, che sta dando il massimo, deve capirlo e adeguarsi. Quest’anno va così, ma Padova e il Padova possono farcela. È durissima, però guai mollare di un solo centimetro!

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) A piccoli passi, con la vetta dell’Everest che resta sempre lontana. I risultati della domenica non hanno spostato più di tanto gli equilibri in zona salvezza e il Padova resta sempre sul fondo della graduatoria aggrappata al treno delle dirette concorrenti. La zona playout è distante soltanto due punti, ma la salvezza diretta, con la vittoria del Cosenza sul Cittadella, si è fatta lontana ben 8 lunghezze. Meglio, quindi, guardare un passo alla volta e accontentarsi per il momento dei progressi evidenziati da una formazione stravolta dal mercato di gennaio. L’aspetto più incoraggiante, senza dubbio, riguarda la rinnovata solidità difensiva. Quella che fino alla fine del girone d’andata era la retroguardia più battuta della Serie B, nel 2019 ha chiuso due gare su tre senza incassare reti. Sabato scorso contro la Salernitana i biancoscudati non hanno subito nemmeno un tiro in porta, Merelli è stato inoperoso e il terzetto (ormai inamovibile) formato da Andelkovic, Cherubin e Trevisan sta offrendo un ottimo rendimento.In più, se si allarga il raggio d’azione andando a calcolare solo le partite con Bisoli in panchina, il Padova è reduce da una striscia di quattro gare consecutive senza subire gol all’Euganeo. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Il Padova tornerà ad allenarsi questo pomeriggio alla Guizza per preparare la sfida di sabato prossimo (ore 15) allo stadio “Zini” contro la Cremonese. Il tecnico Bisoli con la Salernitana ha avuto a disposizione tutta la rosa, eccetto i lungodegenti Capelli, Madonna, Ravanelli e Serena, che non torneranno nemmeno per la prossima sfida. Ci sarà, invece, oltre a Baraye, anche l’ultimo acquisto Maks Barisic. […]

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