Padova, quanti campioni passati nella città del Santo!

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Nella classifica perpetua della Serie A, il Padova ricopre la ventiseiesima posizione a pari merito con il Lecce neo retrocesso, entrambi a quota 16 campionati di massima serie disputati. La storia della squadra veneta è un’altalena fra categorie minori e promozioni in Serie A e ai colori biancoscudati del Padova sono legate le carriere di calciatori che hanno fatto la storia del calcio italiano e anche della Champions League.

Demetrio Albertini e Angelo Di Livio

Tanti sono i giocatori passati per Padova, ma pochi sono quelli indimenticabili, fra questi uno dei centrocampisti più talentuosi della sua generazione, Demetrio Albertini. Il numero “4” storico del Milan, del Barcellona e della nazionale italiana, dopo essere cresciuto nelle giovanili del Milan, fu ceduto in prestito al Padova dove ebbe modo di giocare e crescere nella stagione di Serie B 1990-1991, in cui mise insieme 28 presenze e ben cinque reti. Un’esperienza formativa ed essenziale per il mediano, che gli permise di farsi trovare pronto per iniziare il periodo d’oro con il Milan di Capello, dove ha vinto quasi tutto compresa la Champions League, e di chiudere gloriosamente la sua carriera tra le fila del Barcellona. Albertini negli ultimi anni ha contribuito attivamente alla risalita del calcio italiano e se la nazionale di Mancini viene ora considerata fra le prime sette favorite per la vittoria dell’Europeo da addetti ai lavori e scommesse calcio a quota 13,00 al 12 agosto è anche un po’ merito suo, per aver portato qualità e serenità nell’ambiente federale dopo lo scandalo Calciopoli del 2006. Come dimenticare Angelo “soldatino” Di Livio, un autentico operaio della fascia destra. Il giocatore romano è diventato calciatore e uomo proprio a Padova, dove ha collezionato la bellezza di 138 presenze e 13 reti tutte fra l’89 e il ‘93, quando poi Giovanni Trapattoni lo portò alla Juventus all’età di ventisette anni e poi con la maglia bianconera è riuscito ad arrivare sul tetto più alto d’Europa con la Juventus di Lippi. Entrambi i calciatori sopra citati sono esempio concreto di determinazione, disciplina, abnegazione e voglia di vincere, fattori essenziali per vincere la Champions League.

Allegri e Del Piero: due vincenti passati per Padova

Allegri e Del Piero non hanno in comune soltanto un trascorso lungo e vincente alla Juventus, bensì anche nelle fila del Padova. L’ex allenatore di Milan e Juventus giocò con i biancoscudati nella stagione ‘97 passando a gennaio in terra veneta ceduto dal Perugia. In quell’annata il centrocampista livornese fu allenato da Giuseppe Materazzi, padre di Marco ed era compagno di squadra di Cristiano Lucarelli, anch’egli livornese, che in quel campionato di B siglò ben 14 centri. Un’esperienza breve, ma intensa per quello che è poi diventato uno dei tecnici italiani più vincenti degli ultimi dieci anni alla guida di Milan prima e Juventus poi, anche se mister Allegri manca una Champions League: due finali disputate e entrambe perse, contro il Real Madrid e contro il Barcellona. Alla Juventus di Allegri è forse mancata soprattutto la forma fisica nelle due finali contro le spagnole, per via di una preparazione non adeguata sul lungo periodo e su quattro competizioni diverse. Discorso diverso per Alessandro Del Piero, nato in Veneto, precisamente a Conegliano, e che fu notato immediatamente dai dirigenti del Padova anche grazie a una “soffiata” del parroco del paesino della squadra in cui militava all’epoca, il San Vendemiano. Poco dopo aver compiuto diciotto anni, nel novembre del 1992, Del Piero segnò la sua prima rete in maglia biancoscudata, iniziando quella carriera straordinaria che lo ha poi portato a diversi successi, fra cui Champions League, Intercontinentale, Mondiale del 2006. Del Piero ha giocato in carriera ben quattro finali di Champions League, vincendone una contro l’Ajax ai rigori e perdendo contro Borussia Dortmund, il Real Madrid di Panucci e Mijatovic e il Milan di Shevchenko: un bel percorso dal paesino veneto ai palcoscenici più alti della Champions League. Ma di giocatori vincenti ne sono passati eccome per il Padova, per esempio l’altro campione del mondo 2006 Simone Barone, militò con i biancorossi nel 1998-1999 siglando anche quattro reti.

Se mettessimo insieme i calciatori nati in Veneto potremmo forse comporre uno degli attacchi più forti di tutti i tempi del calcio italiano: avremmo infatti a nostra disposizione Baggio e Del Piero allo stesso tempo. Ciò che invece manca da tempo è il concetto di creare le premesse per poter trattenere questi talenti in terra veneta e in particolare a Padova, che solo ora sta vivendo finalmente un momento di solidità dirigenziale. Come ha detto lo stesso Di Livio ultimamente in un’intervista, il Calcio Padova non può e non deve arrendersi alla Serie C e così si augurano i tifosi biancoscudati. Con la nuova proprietà si punta alla B per poter creare uno zoccolo duro di giocatori da crescere e da coltivare in casa, in modo da valorizzarli nella maniera migliore possibile



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