Queste le dichiarazioni di Massimiliano Mirabelli in occasione della presentazione di Jacopo Dezi: “Ho scelto Dezi perché penso che il centrocampo avesse bisogno di maggior gamba e dinamismo e conosco Jacopo. Penso sia perfetto per alzare il ritmo della nostra squadra. Su Moro ho detto al Sassuolo che ci saremmo rivisti a luglio. L’ho detto sia a Carnevali che ad altri club. Il ragazzo aveva espresso chiaramente la volontà di non giocare più a Padova. Nel momento in cui il Sassuolo arriva ad accettare tutte le condizioni che avevo dato non abbiamo avuto problemi a fare l’operazione subito. Le cifre più o meno sono quelle che sono circolate. C’è una percentuale sulla futura rivendita perché Moro diventerà un giocatore importantissimo. A suo tempo avevo avuto una trattativa con il Sassuolo per Locatelli. Non glielo volevo dare. Poi quando me ne sono andato sono riusciti a prenderlo. Negli ultimi giorni si stava facendo avanti più dì una squadra ma abbiamo tenuto fede ala parola data al Sassuolo. È il trasferimento più oneroso della Serie C di tutti i tempi. Non c’è mai stata un’operazione così importante. Andelkovic era il giocatore che aveva giocato meno, il mio obiettivo era quel tipo di giocatore che era Dezi. L’allenatore mi aveva chiesto di tenere l’ossatura della squadra, la proprietà era disponibile a fare qualcosa. Vasic è un giocatore straordinario, ha qualità molto importanti e da subito mi ha detto che aveva una proposta per andare a giocare con maggiore continuità. L’abbiamo rispedito indietro più volte, noi non volevamo darlo. Con l’arrivo di Dezi gli spazi si sarebbero ristretti ulteriormente e abbiamo deciso di accontentarlo. L’allenatore si è espresso con me dicendo che non voleva toccare il gruppo neanche in Andelkovic. Sinisa è amato dai suoi compagni, ma abbiamo dovuto prendere decisioni importanti nell’interesse della squadra. Con Moro non avevamo troppa forza contrattuale perché il rinnovo era fino al 2024 e ci saremmo trovati in estate con un ragazzo che voleva andare via. Dobbiamo spazzare via i ricordi dello scorso anno, ragionare in modo positivo e pensando solo a noi stessi. Dobbiamo far sì che la partita col Fiorenzuola sia la nostra unica priorità, al Seregno penseremo dopo. Nessuno dei miei deve parlare degli avversari, dobbiamo concentrarsi solo su noi stessi. Nelle ultime due partite la squadra ha dimostrato di crederci. Se la nostra media di 2,21 a partita non basta dobbiamo alzarla ulteriormente. Con la Pro Patria ho visto tifosi che hanno sostenuto fino alla fine, nessuno ha contestato. Se non fosse stato così magari non avremmo vinto”
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