L’ultimo scatto

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Ci sono due possibili modi di reagire a una sconfitta. Una sconfitta dura , pesante, che oggi fa pendere l’ago della bilancia dei pronostici in direzione Palermo, che mette malumore, che aumenta la tensione. Ma che non significa: «È finita».


La prima: continuare a scandagliare all’infinito le immagini video del gol fantasma di Cosimo Chiricò di domenica sera, gridare allo scandalo, ricordare quanto sfigati siano Padova e il Padova per questo o quel motivo, spargere negatività a getto continuo nell’ambiente, agitare lo spettro delle finali perse a Novara ed Alessandria, rimuginare su quello che sarebbe potuto accadere con la nuova Curva Sud agibile, dire o pensare che «andrà su il Palermo perché lo vogliono i poteri forti».

La seconda: voltare pagina, ragionare su quanto non è funzionato nella finale di andata, attuare contromisure mirate, credere in se stessi e nella possibilità che a tremare le gambe tocchi ai giocatori vestiti di rosanero e non a quelli vestiti di biancoscudato, dare tutti (per i giocatori) qualcosa di più (per se stessi, per la squadra, per la società, per la città), osservare con attenzione i due organici per cogliere i punti di forza incontrovertibili di quello padovano. Che non ha il capocannoniere Brunori, certo, ma che ha tante altre oggettive preferenze da accordare allo specchio rispetto ai pari ruolo palermitani.

Insomma, è vero: il Padova è in svantaggio, ma non è finita. Può espugnare il Barbera, può restituire alla tifoseria e a chi ama questi colori il derby col Venezia, nella speranza che quello eventuale col Vicenza sia al piano di sopra e non al piano di sotto. Perché in fondo, il sale del calcio sono partite come Padova – Catanzaro, Padova-Palermo, ma anche Padova – Venezia e Padova – Vicenza in una dimensione dannatamente migliore rispetto al girone dantesco di oggi. Padova vuole tornare a emozionarsi, Padova non vuole ritrovarsi ancora una volta a Sesto San Giovanni, a Crema, ad Arzignano, Padova vuole ricordarsi che a Palermo sono tutti stupiti per essere arrivati sin qui e vorrà pure significare qualcosa. Padova vuole di più. E deve credere di potercela fare. Per quegli 85 punti nella regular season, per due anni a correre sempre a mille, per i 13mila dell’Euganeo che potevano essere ancora di più. Vincere si può. Basta volerlo. E mettersi in testa che ce la si può fare. Con tutte le proprie forze. Con le (tante) risorse a propria disposizione. È l’ultimo scatto. Quello in cui lasciare andare le gambe. Per arrivare a destinazione. Per cambiare il proprio destino. Per prendersi la Serie B.

*** CSZ Investigazioni PADOVA, già sponsor biancoscudato, sostiene la trasferta di Padovagoal per la finale a Palermo



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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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