“Il direttore ci ha messo poco a convincermi. Un infortunio mi ha tenuto fuori parecchio. Ho voglia di rimettermi in gioco e di lottare per grandi obiettivi. Sono cambiato tanto, per adattarmi al calcio moderno. Devi essere in grado di fare tante cose in campo e penso di poter giocare in più ruoli. Non vedo l’ora di iniziare e mi dispiace non poter incontrare subito i tifosi a Cremona. Ho avuto sensazioni moto positive, la trattativa è stata molto veloce, mi ha convinto e ho trovato un gruppo che ha tutto per fare bene. Ho scelto Padova con convinzione, il colloquio con Calabro è stato importante, ho trovato un allenatore ancora più carico di me. L’anno scorso ho avuto un problema al tendine d’Achille, mi avevano dato quattro mesi di recupero e riabilitazione. Da metà marzo non mi sono più fermato. Ho fatto tutto il precampionato con Juric, fino a venerdì scorso mi sono allenato con la squadra. Penso che qualsiasi giocatore abbia la speranza di giocare in Serie A, ci speravo e ho anche esordito alla prima giornata col Monza a San Siro contro l’Inter, ma l’ambizione è quella di poterci tornare e spero di farlo col Padova. Spero di fare un’ottima stagione e poi vedremo quello che succede. Sono arrivato tre giorni fa, sono un po’ frastornato e devo capire tante cose. C’è tanta voglia di arrivare poi in alto possibile. Ho trovato una società che ha caratteristiche e ambizioni che si allineano alle mie. Una coda che ho capito l’anno scorso, soprattutto quando sono stato fuori è che un campionato non si vince in 20 ma in 40-50”. Queste le dichiarazioni di Nicolas Galazzi nel giorno della sua presentazione da nuovo giocatore del Padova
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