Cittadella, Marchetti inibito fino al 15 aprile: “A Latina episodi dubbi, quando tocca a noi guardano un piede, Dellafiore invece…”

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Stefano Marchetti non usa mezzi termini: «È stata una delle più brutte giornate da quando sono a Cittadella». Il direttore generale è dispiaciuto e deluso per la sconfitta di Latina, uno scontro diretto che ha lasciato il segno, come viene espresso al Gazzettino: «Se uno deve scrivere una pagina nera per raccontare il periodo che stiamo vivendo, penso non possa trovare di peggio: gol annullati a noi e convalidati agli altri perlomeno dubbi, per questione di centimetri. Infortuni a raffica tutti nello stesso reparto, risultati delle dirette avversarie di classifica che vincono contro le prime del girone. Sembra un thriller confezionato da un maestro del genere». Ripensando alla partita persa di giovedì, viene da strapparsi le vesti. «Il dramma è proprio questo – prosegue Marchetti – Abbiamo regalato tre punti disputando una grande partita, siamo riusciti a farci del male da soli. I gol non li ha fatti il Latina, ce li siamo confezionati noi». L’autorete di Signorini ha fatto da spartiacque tra un’ora di ottimo Cittadella e il resto della partita: «Il suo è stato un infortunio, frutto anche di una condizione fisica ben lontana dalle migliori. Purtroppo non c’erano alternative: non abbiamo voluto rischiare Scaglia, Camigliano aveva la spalla lussata e Pellizzer era a casa. Non do alcuna colpa a Signorini, non abbiamo perso per il suo autogol». Il Cittadella sembra colpito dal malocchio: «Da Livorno in avanti abbiamo perso Scaglia e Pellizzer, quindi Camigliano che si è lussato due volte la spalla. A Latina abbiamo accentrato Cappelletti e inserito Pecorini che ha accusato i crampi all’inizio del secondo tempo, poi lo stesso problema l’ha avuto De Leidi. Incredibile». Il diggì granata ripensa agli “sfortunati” episodi capitati nelle ultime due partite e schiuma rabbia: «Per il Cittadella si guarda un piede, Dellafiore mi sembrava ben al di là di tutti ma il suo gol è stato dato per buono. Due diverse interpretazioni che ci sono costati punti pesanti. Potevamo avere tutta un’altra classifica, ma così non è». Dopo il 3-2 Marchetti è stato espulso (inibito fino al 15 aprile per un epiteto insultante a un assistente): «Ho chiesto al guardalinee se fosse proprio certo della posizione regolare del giocatore del Latina. C’era lì il quarto uomo, che mi ha detto di lasciare il campo. Quelli in panchina non possono più dire niente, non mi va nemmeno di fare ulteriori commenti». Nel finale è stato espulso anche Camigliano (squalificato per tre turni). «Non ho visto quello che è successo. Non lo giustifico ma diciamo che ha le attenuanti del caso. È entrato in un contesto particolare, con la spalla che gli faceva male».




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